Il Como colleziona la seconda sconfitta di fila, contro la Roma dopo quella con l'Inter, e resta nuovamente a secco di punti. La classifica però sorride ancora.
La squadra di Fabregas esce a testa alta dall'Olimpico ma senza punti. Alcuni episodi hanno condizionato la partita e in campo non si è visto il solito gioco frizzante dei lariani.
Como, Fabregas è tranquillo: "Miglioreremo ancora, sia io che la squadra"
Una gara giocata su ritmi elevati sin dai primi minuti, che hanno costretto gli ospiti a intensificare il pressing offensivo ma allo stesso tempo soffrire quello uomo su uomo voluto da Gasperini. La prima vera sliding door della partita arriva intorno al 30' con il cambio forzato di Diao, causa infortunio.
La scelta di un tridente leggero dal 1' ha influito anche sul baricentro della squadra, che nel secondo tempo con l'ingresso di Douvikas (entrato proprio al posto del senegalese) ha conquistato campo e creato maggiori pericoli dalle parti di Svilar.
Per ammissione dello stesso Fabregas tuttavia, è stata la classica partita fisica dove: "O hai tanta qualità e fisicità come loro e vai in porta uno contro uno contro il portiere, oppure se iniziano loro a vincere i duelli è una partita che si può aprire perché c'è movimento, c'è mobilità e chi recupera palla può fare transizioni".
Dunque anche per via della continua ricerca dall'altra parte di contrasti, situazioni di uno contro uno e transizioni più rapide, la solita strategia offensiva del Como non ha avuto effetto. Il gol di Wesley poi ha destabilizzato ancor di più lo stato psicologico della squadra che, nonostante ci fosse ancora una mezz'ora buona per provare a riprenderla, non è riuscita a trovare la giocata giusta per andare in porta.
Dopo l'Inter il tecnico spagnolo ha spiegato che tra le due squadre c'è stato un gap incolmabile attualmente, citando la prestazione di Dimarco e Bastoni del loro giocare a memoria per sottolineare quanta strada debba ancora fare la sua squadra per arrivare a certi livelli. Tuttavia è da elogiare anche quanto fatto fino a questo punto, dalla Serie B alla stabilità fra le prime 10 (o anche 7) della Serie A.
CESC FABREGAS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Fiorentina-Como, grande prova di forza per i ragazzi di Cesc Fabregas nel pomeriggio della settima giornata di Serie A nell'ottobre 2026. Allo Stadio Artemio Franchi, i lariani rialzano con impeto la testa spezzando un digiuno di successi che si trascinava da un mese e imponendosi per 1-3 su una Fiorentina sempre più fragile e in crisi di risultati. Un'affermazione netta che conferma il Franchi come uno dei teatri più favorevoli alla compagine lombarda, infliggendo al contempo al gruppo di Paolo Vanoli la quinta sconfitta nelle prime sette uscite di campionato.
Alla vigilia dell'Europa League il ranking CIES dei vivai premia il Rennes, quarto in Europa, mentre la Juventus divide il primato italiano con l'Inter.
Juventus, ecco Spalletti alla vigilia dell'importante appuntamento europeo. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport per presentare la sfida contro i francesi del Rennes, l'allenatore bianconero ha affrontato con la consueta schiettezza e un pizzico di ironia le recenti indiscrezioni giornalistiche inerenti a un suo ipotetico avvicendamento in panchina. Tra analisi tattiche, il punto sul turnover e il chiarimento con Bremer, il tecnico toscano ha tracciato la rotta per superare il momento di appannamento.
Bayern Monaco, prudenza su Musiala. Nonostante l'imminenza di appuntamenti di capitale importanza tra palcoscenico nazionale ed europeo, il club bavarese ha deciso di preservare Jamal Musiala. Secondo quanto appreso e riferito da Sky Sport DE, il talento classe 2003 non prenderà parte né alla prestigiosa trasferta di UEFA Champions League di mercoledì contro l'Arsenal né al successivo impegno di Bundesliga nel weekend contro il Friburgo.
Yaya Touré si presenta nella sala stampa dello Stadio Olimpico alla vigilia di Roma-Slovan Bratislava con le idee estremamente chiare. Il tecnico africano ha analizzato l'imminente e delicata contesa europea contro i giallorossi, esaltando il percorso e le qualità di Gian Piero Gasperini e ribadendo la ferma intenzione della sua squadra di giocarsi le proprie carte a viso aperto, senza alcun timore riverenziale nonostante la forza dei capitolini.