Il calciatore del Como Assane Diao ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni de La Gazzetta dello Sport sul momento che sta vivendo nel club lariano.
Il calciatore ex Real Betis mister e attualmente in forze al ComoAssane Diao ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni de La Gazzetta Dello Sport relative al club lariano, sul suo stile di gioco e non solo.
L’esultanza di Assane Diao Diaoune dopo il gol ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Di seguito le dichiarazioni rilasciate dall'attaccante del Como Assane Diao ai microfoni de La Gazzetta Dello Sport:
IL COMO CONOSCIUTO IN SPAGNA
"In passato magari in pochi conoscevano la squadra, ora però se ne parla. Ci sono tanti spagnoli e il progetto risulta sicuramente interessante. Credo che chiunque abbia avuto l’opportunità di vedere una nostra partita sia rimasto positivamente colpito dal gioco proposto. L’interesse nasce così".
SI SENTE LA SPINTA DEL SINIGAGLIA
"Eccome! Giocare in casa è bellissimo, si avverte tanto l’affetto dei tifosi, come dopo la sconfitta immeritata col Milan. E anche contro l’Udinese, soprattutto quando siamo rimasti in dieci".
COSA GLI HA DETTO FABREGAS
"Che sono arrivato in una squadra con grandi compagni e grandi progetti e che mi aiuterà a crescere come calciatore e uomo."
4 ATTACCANTI PER 3 POSTI
"Alla fine credo che il progetto Como sia chiaro. Il club vuole crescere e per crescere c’è bisogno di tutti. Sono contento di avere compagni forti come loro. La competizione ti aiuta a crescere e a raggiungere gli obiettivi".
BALOTELLI
"É un giocatore che ha fatto la storia e ho molto rispetto per lui. Come caratteristiche di gioco non penso però di assomigliargli. Siamo differenti".
JOAQUIN
"Tutti i canterani del Betis amano Joaquin, è una leggenda del club, un esempio e un punto di riferimento. Poi amo tanto Sadio Mané, non solo perché è uno dei migliori calciatori del mondo, ma anche per la sua umiltà e per tutto quel che ha fatto per il Senegal».
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Chelsea e Manchester United seguono il talento argentino, ma il Como vuole trattenerlo. Dopo l'investimento da 60 milioni, l'estate 2027 sarà decisiva per il progetto di Fabregas.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
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