Il Como scenderà in campo questa sera alle 18 contro il Torino al Sinigaglia. In caso di vittoria si potrebbe dire chiusa la questione salvezza.
I lariani continuano a stupire e oggi potrebbe addirittura arriva la clamorosa salvezza che, viste le premesse di inizio stagione, sembrava molto complicata. Invece il mercato e la qualità del suo allenatore hanno ribaltato i pronostici.
Como, battere il Toro per fare la storia
La 32esima giornata di Serie A può essere quella della consacrazione definitiva per il Como che battendo il Torino si prenderebbe la salvezza. Una stagione giocata in crescendo, conquistando vittorie di prestigio ma anche imponendosi contro le altre pretendenti per la permanenza in A.
Ai blocchi di partenza la rosa conteneva molti elementi semi sconosciuti ai più eppure Cesc Fabregas ha saputo amalgamare talento ed esperienza, mettendo sotto i riflettori nuove stelle ascendenti del calcio europeo.
NICO PAZ IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Da Nico Paz a Fadera passando per Diao arrivato a gennaio ma anche Caqueret e Perrone, abili registi, hanno piano piano acquisito importanza anche a livello mediatico e oggi potrebbero finalmente festeggiare un traguardo importantissimo.
Alle 18 arriva il Torino di Vanoli, oramai salvo da tempo ma comunque abbastanza deluso per il rendimento altalenante dell'ultimo periodo. L'occasione dunque è d'oro visto che una squadra senza ambizioni potrebbe mettere in campo meno intensità e fame.
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Il giovane polacco sta crescendo in prestito al Lucerna e piace ai granata. I ducali valutano se riportarlo in prima squadra o prendere in considerazione una cessione definitiva.
Le prime dieci giornate del campionato di Serie A hanno decretato una vera e propria rivelazione in vetta alla classifica. La Lazio si gode il primato solitario a quota 25 punti, vantando tre lunghezze di vantaggio sull'Inter e quattro sui rivali cittadini della Roma. Un rullino di marcia impressionante che la formazione biancoceleste intende proteggere prima della sosta per le nazionali, quando sarà chiamata ad affrontare la complessa trasferta del Maradona contro il Napoli ferito di Massimiliano Allegri. Tra i protagonisti di questa metamorfosi c'è il centrocampista Reda Belahyane, intervenuto ai microfoni dell'emittente francese RMC nel corso del programma After Foot per svelare i segreti della cura Gennaro Gattuso.
Il momento di forma e di risultati del Napoli continua ad assumere i contorni di una vera e propria polveriera. Le due dolorose ed estenuanti sconfitte di fila maturate tra il campionato, contro la Juventus, e la Champions League, il pesante 4-1 subito all'Estádio do Dragão contro il Porto, hanno gettato l'ambiente azzurro in una profonda crisi identitaria e di risultati. In Serie A i partenopei scivolano addirittura all'ottavo posto a quota 14 punti, vedendo allontanarsi a sei lunghezze persino la sesta piazza occupata dal sorprendente Frosinone guidato da Massimiliano Alvini. Se in Europa la strada verso la qualificazione ai playoff resta miracolosamente spalancata (un solo punto di distacco dal gruppone a quota quattro), a preoccupare vertici e tifosi sono le spaccature interne allo spogliatoio.
La pesante e umiliante sconfitta rimediata sul campo del Porto in Champions League, unita alle recenti e rumorose tensioni emerse all'interno dello spogliatoio tra dichiarazioni discordanti e nervi a fior di pelle, ha spinto la società azzurra a passare drasticamente alle vie di fatto. Come riferito dalle edizioni odierne de La Repubblica e Il Mattino, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha deciso di intervenire in prima persona per arginare la crisi, ordinando un immediato ritiro punitivo per la squadra guidata da Massimiliano Allegri.
Il giorno più triste e malinconico per il calcio lusitano si trasforma, al tempo stesso, nel momento della distensione e della fine di un lunghi mesi fatti di tensioni sotterranee. Con un annuncio ufficiale affidato a un toccante videomessaggio, Cristiano Ronaldo ha comunicato il proprio addio definitivo alla Nazionale portoghese dopo ben 23 anni straordinari di record, gol e trionfi leggendari. Tra i milioni di messaggi di ringraziamento arrivati da ogni angolo del pianeta, a catturare l'attenzione dei media e dei tifosi è stato un commento in particolare: quello di Gonçalo Ramos, l'attaccante del Milan che ha raccolto la pesantissima eredità di CR7 al centro dell'attacco della Selecção.