Il tecnico del Como Cesc Fabregas ha parlato oggi in conferenza stampa alla vigilia dell'amichevole tra i lariani e l'Al Ahli, primo test importante.
Il tecnico del Como Cesc Fabregas ha parlato oggi in conferenza stampa alla vigilia dell'amichevole tra i lariani e l'Al Ahli, primo test importante. Tra i temi affrontati, lo scetticismo sulle amichevoli estive, l'ampia rosa a disposizione e se Baturina e Nico Paz potranno giocare insieme.
CESC FABREGAS ALZA LE MANI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Como, Fabregas: "Siamo in tanti, non è bellissimo però, oggi eravamo 34 contando i 4 portieri e la gente della Primavera."
Il tecnico del ComoCesc Fabregas ha parlato oggi in conferenza stampa alla vigilia dell'amichevole tra i lariani e l'Al Ahli, primo test importante. Tra i temi affrontati, lo scetticismo sulle amichevoli estive, l'ampia rosa a disposizione e se Baturina e Nico Paz potranno giocare insieme.
Io non credo tantissimo in questo tipo di amichevoli
"Io non credo tantissimo in questo tipo di amichevoli, non mi sono mai piaciute, penso che non si impari niente. La forma fisica possiamo prenderla facendo partita tra di noi, piuttosto che in partita. Fisicamente e mentalmente e nemmeno tecnicamente. Proviamo sempre a fare partite di tantissima qualità perché noi dobbiamo essere al massimo livello per vincere.".
Siamo in tanti
"No, penso che stiamo cercando difensori specifici, per come vogliamo difendere e attaccare. Vogliamo portare un tipo di giocatore, però penso che la società abbia fatto un lavoro incredibile e abbiamo già fatto il 90% del mercato. Stiamo lavorando con tanti ragazzi che saranno importanti l'anno prossimo. Abbiamo cominciato a gennaio a lavorare per questo mercato. Manca poco, qualcosa di importante, però sono molto contento. Siamo in tanti, non è bellissimo però, oggi eravamo 34 contando i 4 portieri e la gente della Primavera. Però si sta lavorando molto bene".
Baturina e Paz possono giocare insieme?
"Tutti possono farlo. Sono di altissima qualità, molto giovani, sembra già che giochino insieme da una vita. Il buon giocatore lavora, si intende, però c'è un lavoro da fare tatticamente. Sì, possono giocare insieme. Vediamo le dinamiche. Poi tutti dobbiamo essere buoni difensori, esterni, trequartisti e attaccanti".
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Il progetto di consolidamento e crescita programmata del Como prosegue a pieno ritmo anche durante la sosta di ottobre 2026 per le gare delle Nazionali. Secondo quanto riportato dall'esperto di mercato Marco Demicheli per Sky Sport, la dirigenza lariana è ormai ad un passo dal raggiungere l'accordo definitivo per il rinnovo contrattuale del regista argentino ventitreenne Máximo Perrone. La trattativa per prolungare la permanenza del metronomo di Buenos Aires in riva al Lario si inserisce nel medesimo solco operativo che ha visto la società chiudere l'estensione del centravanti Anastasios Douvikas fino al 2030, a testimonianza della volontà del club di blindare l'ossatura fondamentale a disposizione di Cesc Fàbregas.
Offerte respinte, accordi saltati e concorrenza decisiva: da Mahrez a Xhaka, da Frattesi a Leweling, le trattative che hanno segnato il mercato giallorosso.
Cinque sconfitte nelle prime sei giornate spingono i giallorossi a valutare il cambio in panchina. In pole c'è l'ex allenatore del Bari, protagonista insieme al direttore sportivo della finale playoff del 2023.
Cagliari-Juventus, le probabili La formazione sarda guidata in panchina da Fabio Pisacane si riaffaccia alla competizione con l'obiettivo di dare seguito alla striscia di risultati positivi ottenuti prima della sosta per le selezioni internazionali, opposta a una compagine bianconera guidata da Luciano Spalletti affamata di punti per la rincorsa ai vertici della classifica. Entrambi i tecnici hanno sciolto i principali dubbi della vigilia, definendo la struttura dei propri schieramenti al rientro dei rispettivi nazionali.
Verso Como-Roma. I due allenatori arrivano al fischio d'inizio affrontando scenari differenti relativi alla condizione atletica dei rispettivi tesserati al rientro dalla sosta per le selezioni internazionali. Se il tecnico dei lariani può contare sull'intero organico a disposizione per schierare le sue certezze, sulla sponda capitolina la gestione degli infortuni e dei lunghi viaggi dei nazionali costringe la guida tecnica a valutare attentamente gli avvicendamenti tra i titolari.