L'esterno spagnolo del Como Jesus Rodriguez ancora non ha dimostrato a pieno le sue qualità, ma è un giocatore con un grandissimo potenziale.
In casa Como c'è ancora una sorpresa in attesa di essere scartata: Jesus Rodriguez dopo un buon inizio di campionato, sul più bello ha messo in stand by il suo processo di crescita. Le 3 giornate di squalifica hanno sicuramente rallentato il suo adattamento al calcio italiano, ma hanno invece aumentato la curiosità di tifosi ed appassionati di vederlo all'opera.
In tutta la stagione, tra campionato e Coppa Italia, ha messo a referto 2 gol e 3 assist in 8 partite, di cui uno nell'ultima gara allo scadere con una grande palla per Vojvoda.
Como, Fabregas cambia forma in base ai suoi esterni
Jesus Rodriguez è un calciatore che Fabregas ha fortemente voluto in Italia, tanto che la società per lui ha speso circa 25 milioni. Nel periodo in cui non è stato a disposizione, complici anche l' assenza di Addai e il recupero graduale di Diao, fatto sta che il tecnico è passato ad un 3-5-2 con il solo Nico Paz alle spalle del centravanti.
NICO PAZ IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Nell'ultima gara contro il Verona e in questo pomeriggio contro il Napoli, la formazione tornerà con il suo solito 4-2-3-1 proprio per far valorizzare il talento degli esterni. In quella zona di campo i lariani sono dotati di qualità e gioventù, e gli esterni, su tutti Jesus Rodriguez, possono diventare un fattore determinante nella stagione del Como.
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Chelsea e Manchester United seguono il talento argentino, ma il Como vuole trattenerlo. Dopo l'investimento da 60 milioni, l'estate 2027 sarà decisiva per il progetto di Fabregas.
Il centrale francese resta tra gli obiettivi rossoneri per l'estate 2027. Amorim lo conosce già, ma il prezzo e il lungo contratto con i Red Devils complicano l'operazione.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.