Il Como è senza dubbio la regina di questo mercato con ben 104 milioni di euro spesi: lariani ambiziosi, cosa che ricorda molto il Brescia 2001/02.
Il Como è senza alcun dubbio la regina di questo mercato estivo, con ben 104 milioni di euro spesi: i lariani sono davvero molto ambiziosi, cosa che ricorda molto il Brescia 2001/02, quando nella Leonessa c'erano gente come Baggio, Guardiola, Tare e Toni.
I TIFOSI DEL COMO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Como, la società lariana regina del mercato: oltre 100 milioni spesi, una squadra ambiziosa come lo fu il Brescia 2001/02
La squadra che, negli occhi degli addetti ai lavori, è al squadra che senza dubbio ha speso di più in questo mercato estivo è il Como: la proprietà presieduta da Suwarso, ha fatto fede alle promesse fatte al termine della passata stagione, con l'arrivo di Jesus Rodriguez, Kuhn, Addai, Baturina e Jacobo Ramon, oltre ai riscatti di Alex Valle, Van Der Brempt e Fellipe Jack. In totale fanno più di 100 milioni spesi, ancora il mercato non è finito può regalare altre sorprese. Una provinciale così ambiziosa non si vedeva da decenni, la cosa può rimandare più di vent'anni fa, al Brescia di Gino Corioni del 2001/02.
Infatti, la società lombarda di allora aveva deciso di allestire una squadra molto ambiziosa, aveva già tra le sue file un certo Roberto Baggio, ma Corioni mise allora mani al portafoglio e portò a Brescia un altro grandissimo campione, Josep Guardiola, bandiera del Barcellona e della Nazionale spagnola, prese anche dal Vicenza un certo Luca Toni, rivelazione della stagione precedente preso ben 30 miliardi di lire di allora, l'acquisto più oneroso di tutta la storia del club bresciano. Arrivano anche Bachini, Mangone e Binotto, già nelle sue fila oltre a Baggio c'erano Tare e Srnicek. Una squadra che fece una partenza fulminante, grazie anche ai gol e alle giocate di Baggio, oltre la grande vena realizzativa di Toni, che realizzò 13 gol. Poi, complice l'infortunio di Baggio e il poco utilizzo di Guardiola, il Brescia scemò e si salvò solo all'ultima giornata contro il Bologna grazie sempre a Baggio.
Ora, i lariani cercano di emulare quel Brescia, non in fatto di risultati, bensì di creare uno squadrone che punti in alto, anche il sogno Messi rimarrà solo un sogno, però che la società di Suwarso vuole stupire tutti questo è certo, come cercò di fare quel Brescia di inizio Millennio.
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Il progetto di consolidamento e crescita programmata del Como prosegue a pieno ritmo anche durante la sosta di ottobre 2026 per le gare delle Nazionali. Secondo quanto riportato dall'esperto di mercato Marco Demicheli per Sky Sport, la dirigenza lariana è ormai ad un passo dal raggiungere l'accordo definitivo per il rinnovo contrattuale del regista argentino ventitreenne Máximo Perrone. La trattativa per prolungare la permanenza del metronomo di Buenos Aires in riva al Lario si inserisce nel medesimo solco operativo che ha visto la società chiudere l'estensione del centravanti Anastasios Douvikas fino al 2030, a testimonianza della volontà del club di blindare l'ossatura fondamentale a disposizione di Cesc Fàbregas.
Arsenal, Liverpool e Chelsea seguono il giovane esterno giallorosso. D'Amico lavora al nuovo contratto: cifre, tempi e il peso della scadenza nel 2027.
Cinque sconfitte nelle prime sei giornate spingono i giallorossi a valutare il cambio in panchina. In pole c'è l'ex allenatore del Bari, protagonista insieme al direttore sportivo della finale playoff del 2023.
Cagliari-Juventus, le probabili La formazione sarda guidata in panchina da Fabio Pisacane si riaffaccia alla competizione con l'obiettivo di dare seguito alla striscia di risultati positivi ottenuti prima della sosta per le selezioni internazionali, opposta a una compagine bianconera guidata da Luciano Spalletti affamata di punti per la rincorsa ai vertici della classifica. Entrambi i tecnici hanno sciolto i principali dubbi della vigilia, definendo la struttura dei propri schieramenti al rientro dei rispettivi nazionali.
Verso Como-Roma. I due allenatori arrivano al fischio d'inizio affrontando scenari differenti relativi alla condizione atletica dei rispettivi tesserati al rientro dalla sosta per le selezioni internazionali. Se il tecnico dei lariani può contare sull'intero organico a disposizione per schierare le sue certezze, sulla sponda capitolina la gestione degli infortuni e dei lunghi viaggi dei nazionali costringe la guida tecnica a valutare attentamente gli avvicendamenti tra i titolari.