Il Como di Cesc Fabregas sta facendo faville in questo inizio di stagione. Contro l'Al Ahli è arrivata la seconda vittoria dopo quella col Lille.
I lariani dimostrano ancora una volta una forma smagliante e stendono anche gli arabi durante la Como Cup. I prossimi due impagni al Sinigaglia vedranno come avversari Celtic e Ajax.
Como, brilla ancora Strefezza: Azon ancora in gol
Tra le note positive della vittoria per 3-1 contro l'Al Ahli ci sono le prestazioni sublimi di Gabriel Strefezza, nominato anche MVP del match, e Ivan Azon finalmente in campo dopo l'arrivo a febbraio scorso.
L'ex Lecce ha dato prova di leadership e qualità nelle giocate, che gli sono valse il premio finale pur senza segnare. Dopo lo svantaggio iniziale firmato da Saint Maximin, ci ha pensato Cutrone a riportare i suoi in parità. Nella ripresa prima un'autorete poi appunto Azon (al secondo gol consecutivo dopo quello al Lille) hanno fissato il risultato sul 3-1 finale.
CESC FABREGAS LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Un'altra grande prova degli uomini di Fabregas che mettono insieme altri 3 gol nella stessa partita e dimostrano di poter competere anche con squadra più blasonate. I prossimi due impegni vedranno impegnati Nico Paz e compagni contro la coppia Celtic-Ajax nelle due partite rimanenti della Como Cup, in svolgimento presso lo stadio di casa dei lariani.
In attesa che il mercato porti in dote altre gemme, il gruppo biancoazzurro ha ripreso da dove aveva lasciato la scorsa stagione e punta a dare spettacolo anche nella prossima.
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Chelsea e Manchester United seguono il talento argentino, ma il Como vuole trattenerlo. Dopo l'investimento da 60 milioni, l'estate 2027 sarà decisiva per il progetto di Fabregas.
Il prato del Gewiss Stadium si prepara ad accogliere un incrocio d'alta quota e di grande tensione per la classifica nel turno di Serie A. L'Atalanta ospita il Parma in una sfida che mette in palio punti pesantissimi per entrambe le compagini. I nerazzurri di Maurizio Sarri arrivano all'appuntamento in piena emergenza, costretti a fare a meno di quasi una decina di elementi tra infortuni e problemi di organico; dall'altra parte i ducali si presentano a Bergamo con diverse novità tattiche studiate per sorprendere e dare continuità al proprio percorso.
Si conferma la tradizione e il tabù delle ultime stagioni: il derby della Madonnina tinge nuovamente i suoi colori di rossonero. L'Inter incassa la prima sconfitta in questo campionato di Serie A e sbatte ancora una volta contro l'incantesimo della stracittadina. Al Meazza a fare festa è il Milan di Ruben Amorim, capace di imporsi con un netto 3-1 grazie a una prestazione memorabile e a un assoluto mattatore in campo: Moreira, autentico dominatore della serata con due assist illuminanti e la firma personale sul tabellino dei marcatori.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.