Continua l'imbattibilità della Cremonese che, dopo le vittorie con Milan e Sassuolo, pareggia a Verona. Grigiorossi terzi in classifica a 7 punti.
Un inizio di stagione davvero niente male per la squadra di
Nicola che dopo 3 partite si trova al terzo posto. Contro il
Verona, il protagonista è
Audero che compie diverse parate decisive.
Esordio per
Vardy che, nel secondo tempo, entra dalla panchina al posto di
Bonazzoli. La prossima partita dei grigiorossi sarà domenica alle 15 in casa contro il
Parma.
Cremonese, le parole di Nicola
Punto pesante?
"Certo, sapevamo perfettamente di incontrare una squadra molto fisica, per la prima volta davanti al proprio pubblico. Poi è al secondo anno con il proprio allenatore, una squadra fisica e in parte qualitativa, che ci ha messo in difficoltà. In questo momento dobbiamo ancora costruire la partita con più effettivi possibile. Salvo lo spirito di squadra, i miei sanno che campionato dobbiamo fare".
Si aspettava di più da chi è subentrato?
"Chi è entrato ci ha dato un aiuto in quel momento.
Sarmiento arriva da un'altra realtà, Vardy è venuto con lo spirito giusto, si è messo a disposizione difendendo. Chiaramente non hanno più di 30 minuti ora".
Statua ad Audero?
"Lo abbiamo scelto noi è il nostro portiere, in altre partite ci saranno da fare statue ad altri portieri, ci ha dato una grande mano. Questa sera è stato il valore aggiunto".
La Cremonese non ha fatto grandi errori. Nel finale pensavi a qualcosa in più?
"Non abbiamo commesso errori in disimpegno è vero. Noi dobbiamo sapere chi siamo e da dove veniamo. Dobbiamo imparare a capire che in questa categoria ogni singolo errore lo paghi. Per noi è un processo di crescita continua. La
Cremonese è una neopromossa in crescita continua. I cambi? La qualità l'avevamo anche nel primo tempo, con Vardy,
Vazquez e Sarmiento diventava più un 3-4-2-1. Vazquez ti porta qualità, ma è chiaro che quando si abbassa dobbiamo cercare di portare più uomini per riempire l'area. Stiamo lavorando".
Hai caricato di più in allenamento?
"Qualcuno non ha ancora i 90 minuti, ma ho solo 5 cambi. Poi il Verona ha fatto giro palla con attaccanti che poi ti hanno costantemente impegnato attaccando la profondità, questo ci ha portato a spendere qualcosa di più di quello che pensavamo. Riconosciamo che davanti ci fosse una squadra che da 7 anni è in
A, noi ci siamo da un mese".
Cambi propositivi anche nel finale.
"Si stava valutando la possibilità di tenere in campo
Bondo, ma stava spendendo tanto. In questo momento ci manca
Payero che è più fisico. Avremmo mandato un messaggio non corretto alla squadra. In certi momenti dovevamo giocare le seconde palle, fare altre cose: dobbiamo farlo con umiltà. Sappiamo chi siamo e cosa dobbiamo fare per salvarci, sapendo cambiare pelle. Abbiamo ancora bisogno di tenere giocatori in campo per farli crescere, sono contento dello spirito che stanno avendo".