Il tecnico della Roma ha parlato a DAZN dopo il successo in trasferta di oggi per 3-1 contro la Cremonese che vale la momentanea vetta della classifica.
Una Romabella, a tratti bellissima, batte per 3-1 la Cremonesee si riporta da sola al comando della classifica. La rete di Soulé nel primo tempo ed i gol di Ferguson e Wesley nella ripresa regalano il successo a Gian Piero Gasperini, che a fine partita ha commentato ai microfoni di DAZNla partita.
"Il gol di Ferguson è stato importantissimo"
"Siamo contenti per la sua rete, è stata una partita che abbiamo giocato bene con situazioni pericolose. Il secondo gol ci ha dato la dimostrazione che potevamo vincerla. I cambi? Servono e li utilizzo tutti, ma dopo il COVID questa regola non mi ha mai entusiasmato. Il calcio è fatto di resistenza."
GIAN PIERO GASPERINI PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
"Gli arbitri hanno fatto due errori grossolani"
"Gli ultimi dieci minuti del primo tempo sono stati pesanti per noi. Nel secondo tempo non ho detto nulla sul fallo di Mancini, il quarto uomo avrebbe potuto dirmi qualcosa sul rigore concesso, ma non dopo. Una pessima presenza vicino l'area, si sono comportati molto male. Baldanzi mi è piaciuto moltissimo, il ruolo di centravanti si può fare anche con queste caratteristiche. Quando fai dei gol come il terzo vuol dire che svolti, abbiamo più sicurezza e più fiducia."
"Il murales alla Garbatella? Bellissimo"
"Sembro un incrocio tra mago Merlino e la Befana, ma mi trova completamente d'accordo con gli ingredienti. E' giusto sognare quando sei in queste situazioni. Finché si può facciamo finta di non svegliarci."
Il Chelsea rivede l'ordine dei nomi per il centrocampo di gennaio: Alex Scott e Adam Wharton salgono in cima alla lista dei Blues, mentre il dossier Manu Koné resta aperto ma osservato con meno urgenza.
I biancocelesti hanno lavorato concretamente sull'argentino durante l'estate, arrivando anche a formulare una proposta. Icardi prese tempo, mentre la Lazio costruì l'attacco con Pinamonti e Gudmundsson: a settembre Gattuso decise di non cambiare più le gerarchie.