L'esterno colombiano del Pisa ha parlato del suo passato alla Juventus e dell'esperienza più recente, ma meno fortunata, ai nerazzurri milanesi.Juan Cuadrado non ha mai dimenticato la Juventus. In un'intervista a La Gazzetta dello Sport l'esterno colombiano, arrivato nella scorsa sessione di calciomercato al neopromosso Pisa, ha parlato dell'addio ai bianconeri e non solo.
"Allegri voleva tenermi"
"Anche da parte mia non c'erano dubbi: volevo rimanere. L'infortunio di De Sciglio aveva aumentato le mie chances di permanenza, ma poi il tecnico andò via e cambiò anche la dirigenza. Io rimasi in attesa di novità, e venni a sapere che ero stato venduto da un post sui social. Non ricevetti nemmeno un messaggio: fu molto triste. Ma il calcio è così, ed i tifosi bianconeri saranno sempre nel mio cuore."
L’ESULTANZA RABBIOSA DI SIMONE INZAGHI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
"Scelsi l'Inter perché la mia famiglia voleva restare in Italia"
"L'infortunio al tendine d'Achille mi ha molto condizionato, ma all'Inter trovai un gruppo di campioni con i quali ho vinto la seconda stella. Mi sono trovato bene con tutti, ed Inzaghi ha sempre avuto fiducia in me. Io un cascatore? Forse in alcuni episodi ho accentuato di più, ma se cado è sempre perché sono stato toccato."
Primi contatti per il portiere argentino, valutato circa 20 milioni di euro. I viola studiano un'operazione per gennaio, ma il club sudamericano vuole blindare il giocatore.
Il centrale francese resta tra gli obiettivi rossoneri per l'estate 2027. Amorim lo conosce già, ma il prezzo e il lungo contratto con i Red Devils complicano l'operazione.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.