L'Amministratore Delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, ha sollevato questioni cruciali al Social Football Summit di Torino.
Nel corso del Social Football Summit all'Allianz Stadium di Torino, Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Serie A, ha preso la parola, affrontando vari argomenti di rilievo nel panorama del calcio attuale.
Le parole di De Siervo
L'AD ha esordito mettendo in rilievo il ruolo dell'ECA (European Club Association): "Le squadre che governavano il calcio erano in G14, oggi sono 20 le squadre che guidano l'ex ECA, ma sono l'elemento che serve a FIFA e UEFA per dimostrare che condividono un progetto fatto dalle squadre."

De Siervo ha poi parlato del ruolo della Champions League nella popolarità dei campionati: "È la Champions League ad aver reso meno popolare il nostro campionato all'estero. La crisi perciò riguarda tutti i campionati, non solo la Serie A. Quello che può fare la Lega Serie A è cercare di sensibilizzare FIFA e UEFA per bloccare questo fenomeno, altrimenti rischiamo di distruggere il tessuto di queste squadre."
Sul tema dell'ECA, De Siervo ha poi commentato: "La differenza tra ECA e leghe è che noi rappresentiamo un elemento di democraticità del sistema. La trasformazione della Champions League è avvenuta quando è venuto il tema della Superlega: ha strappato quel sistema prevenente e ha creato un modello che comunque portava guadagni alle squadre più importanti."
L'AD ha poi sottolineato come i presidenti di oggi siano differenti da quelli del passato: "Non ci sono più i presidenti di una volta che con un assegno coprivano le perdite, oggi ci sono strutture che cercano di avere un punto di equilibrio. Otteniamo meno soldi dai diritti televisivi di quanti ne vengono spesi per calciatori e procuratori, porta tutti gli anni il nostro calcio ad alzare l’indebitamento. Facciamo fatica a programmarci, ci mancano le risorse per gli investimenti."
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Fonte:
Gianluca Di Marzio