L'Empoli cade ancora. La squadra di D'Aversa non esce dalla crisi e trova la nona sconfitta nelle ultime undici giornate. Adesso la salvezza si allontana.
L'Empoli era stata una delle sorprese più piacevoli del girone d’andata, in cui la squadra di D’Aversa aveva mostrato grande intensità e un buon gioco, riuscendo a raccogliere punti anche contro avversarie di livello.
La salvezza sembrava ampiamente alla portata, ma il 2025 ha completamente ribaltato la situazione. La sconfitta contro l'Atalanta è solo l’ultima di una serie negativa che vede i toscani ancora a secco di vittorie nel nuovo anno, con appena 2 punti conquistati in 8 partite.
Se si estende il bilancio allo scorso dicembre, il quadro è ancora più preoccupante: 9 sconfitte nelle ultime 11 gare, con l'ultimo successo che risale all’8 dicembre sul campo dell’Hellas Verona.
Una tendenza negativa che sembra confermare la maledizione di Roberto D'Aversa, un tecnico capace di avvii sorprendenti ma che, nelle ultime stagioni in Serie A, ha sempre visto le sue squadre crollare nel girone di ritorno.
ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Empoli, una classifica che ora fa paura
L’Empoli sta vivendo sulla propria pelle la legge di Murphy: se qualcosa può andare storto, lo farà. Anche contro l'Atalanta è andata così, con il primo gol dei nerazzurri nato da un cross apparentemente innocuo di Zappacosta che, grazie a una sfortunata deviazione di Gyasi, è diventato imparabile per Silvestri.
Nonostante un atteggiamento propositivo, gli azzurri si sono arresi alla superiorità della Dea, che ha trovato il riscatto dopo la delusione in Champions League contro il Club Brugge.
A rendere la situazione ancora più critica sono stati i risultati delle dirette concorrenti: le vittorie dell’Hellas Verona contro la Fiorentina e soprattutto del Parma contro il Bologna hanno fatto scivolare l’Empoli al terzultimo posto, in piena zona retrocessione.
Adesso serve una svolta immediata: la salvezza è ancora possibile, ma senza risultati concreti si rischia di vanificare tutto il lavoro fatto nella prima metà della stagione, con il baratro della Serie B che torna a essere una minaccia concreta.
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Pochissimo spazio al Liverpool e l'esclusione dalla lista Champions alimentano le voci sul ritorno in Italia. Lazio e Atalanta valutano l'occasione, mentre il prestito può diventare la chiave per gennaio.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.
L'amaro strascico della notte di UEFA Europa League contro il Rennes presenta un conto salato all'infermeria della Juventus. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti dovrà fare a meno per le prossime uscite di campionato di due pedine preziose nello scacchiere tattico. Zeki Celik e Nico Gonzalez. Sottoposti nella mattinata odierna ad accertamenti diagnostici presso la clinica di riferimento del club a Torino, per entrambi i calciatori sono state evidenziate lesioni muscolari di basso grado che imporranno qualche settimana di stop forzato.