In casa Fiorentina la sosta per le nazionali sta portando troppe notizie negative. Dopo l'infortunio di Kean, Pioli perde un altro pezzo?
Piove sul bagnato in casa Fiorentina. Non è un bellissimo momento per la Viola, 17° in campionato dopo 6 giornate con solamente tre punti conquistati. Domenica ci sarà davanti un altro match molto difficile dopo quello interno contro la Roma: il Milan di Allegri.
STEFANO PIOLI GUARDA IN ALTO ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )
Per la sfida di San Siro l'ex Pioli dovrà sperare nel recupero di diverse pedine fondamentali. Infatti, oltre a Dodo e Fazzini, usciti malconci contro i giallorossi, si dovranno controllare le condizioni di Marin Pongracic. Il difensore ex Lecce, durante la sfida della sua Croazia contro Gibilterra, è uscito anzitempo dolorante.
La sua presenza contro i rossoneri sarà da valutare nei prossimi giorni. Oltre a loro ovviamente c'è la situazione legata a Moise Kean. L'attaccante quest'oggi si sottoporrà ad una risonanza magnetica per valutare al meglio la condizione della caviglia. Tanti dubbi per il primo ritorno a San Siro per Stefano Pioli.
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Il brasiliano è sotto contratto con la Fiorentina fino al 30 giugno 2027: gennaio può anticipare la concorrenza, ma l'estate offre alla Lazio uno scenario economicamente più favorevole.
Giorni di fortissima tensione e aspre polemiche attorno alla figura di Kylian Mbappé nell'ambiente del Real Madrid agli inizi di ottobre 2026. L'asso francese è finito al centro di un acceso dibattito mediatico e popolare in Spagna a causa dei suoi recenti comportamenti extra-calcistici, arrivati a margine del problema al ginocchio sinistro accusato in Nazionale nella sfida contro la Turchia.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
In un'ampia intervista rilasciata ai microfoni della piattaforma Futnet, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha tracciato il bilancio del suo primo anno e mezzo sulla panchina nerazzurra, delineando le coordinate del suo lavoro strategico.