Il presidente della Fiorentina torna a criticare duramente i suoi ex giocatori passati alla Juventus, rivelando dettagli su Nico Gonzalez e la difficile cessione di Vlahovic.
Quando c'è da dire la propria
Rocco Commisso è sempre in prima linea e anche stavolta, nell'intervista rilasciata al
Corriere Fiorentino, non le ha mandate a dire.
Fiorentina, le parole di Commisso

Le parole del presidente si sono concentrate soprattutto su due grandi ex giocatori viola, passati più o meno recentemente ai rivali di sempre della
Juventus:
Nico Gonzalez e
Dusan Vlahovic.
Per un uomo che raramente indulge in attacchi frontali, le sue dichiarazioni sono apparse come un duro colpo, non nascondendo il risentimento nei confronti di chi, a suo dire, ha tradito la fiducia del club e dei suoi tifosi.
Su
Nico Gonzalez,
Commisso ha ricordato un episodio avvenuto durante il ritiro estivo della nazionale argentina, campione del mondo.
Spiega il presidente: "
Martinez Quarta è venuto a salutarmi, lui invece è rimasto in camera, forse era stanco"
Ha poi ha aggiunto: "
Non volevo mandarlo via, ma che devo fare... gli avevamo allungato anche il contratto".
Anche
Dusan Vlahovic non è stato risparmiato. Il centravanti serbo, che a
inizio 2022 ha ceduto alla corte della
Juventus, è stato descritto da
Commisso come un giocatore che non ha mantenuto le promesse fatte sul campo.
Le sue parole: "
Mi sembra che alla Juve non abbia fatto ancora grandi cose". La cessione di Vlahovic, forzata dalle circostanze, è stata particolarmente dolorosa per il numero uno viola che ha poi raccontato: "
Il procuratore ci ha detto: 'O lo lasciate andare o resta fermo un anno e mezzo'. Non avevamo altra scelta. Ho provato a parlare con lui, ma voleva fermamente andare alla Juventus."
Queste dichiarazioni mostrano da un lato l’
amarezza di un presidente che ha visto due talenti allontanarsi verso la rivale storica. Dall'altro c'è stato anche il
desiderio di difendere il lavoro della società e il legame con i tifosi, che hanno vissuto queste partenze come un tradimento.