Fiorentina - Quattro gol e tre assist in quattro partite di qualificazioni ai Mondiali per l’islandese, che però fatica a incidere in Serie A. Il nuovo tecnico viola: “Deve capire me, e farlo in fretta”.
Albert Gudmundsson è il simbolo di un paradosso viola. Trascinatore con la sua Islanda, ma troppo discontinuo con la Fiorentina, ultima in classifica. Il numero 10 ha realizzato 4 gol e 3 assist in appena quattro gare di qualificazione ai Mondiali, gli stessi numeri collezionati in tredici partite stagionali tra Serie A e Conference League.
Con la Nazionale di Gunnlaugsson, l’ex Genoa incide sempre: gol e assist all’Azerbaijan, doppietta all’Ucraina e ancora a segno contro gli stessi a novembre. In viola, invece, dopo un buon avvio e due rigori realizzati in campionato, la luce si è affievolita, complice anche la situazione extracalcistica legata al processo in Islanda, la cui sentenza è attesa a dicembre.
Albert Guðmundsson ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Fiorentina, Vanoli chiamato a recuperare l'Islandese
Il nuovo allenatore Paolo Vanoli ha lanciato un messaggio chiaro: “Gudmundsson deve capire la mia idea di calcio e farlo in fretta. Qui contano le due fasi, tutti devono correre e aiutare la squadra”.
Ora tocca a lui riportare la versione “islandese” anche a Firenze, dove servono leadership e concretezza per tirare la Fiorentina fuori dalla crisi.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
In vista della grande sfida di Nations League in programma venerdì 2 ottobre allo Stade de France tra Francia e Italia, Manu Koné è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento dei Bleus e il confronto con diverse sue conoscenze del campionato di Serie A. Il centrocampista della Roma ha espresso parole di grande stima nei confronti di due compagni di squadra 'italiani', sottolineandone il ruolo primario nell'organico della Nazionale.
I sei centrocampisti indicati dal club non hanno ancora partecipato direttamente a un gol in Serie A. Il classe 2008 arriva dalla prima da titolare con il Venezuela, ma la corsa a una maglia contro il Lecce resta aperta.
Nonostante il richiamo di un evento destinato a segnare la storia recente del calcio mondiale, la Roma rifiuta di concedere il via libera a Paulo Dybala e Nahuel Molina.
Tra la gioia per il primato nel girone di Nations League e il primo bilancio della sua nuova avventura in Turchia, Rafael Leao rompe il silenzio sulla scelta di lasciare il Milan per sposare il progetto del Galatasaray.