Fiorentina, con 7 punti in meno rispetto all’era Palladino, una squadra senza identità e un attacco sterile, il futuro del tecnico viola è già in discussione, nonostante le rassicurazioni della società.
Non è stato un compleanno da ricordare per Stefano Pioli. Il tecnico della Fiorentina ha spento 60 candeline nel momento più difficile della sua carriera recente: la sconfitta da ex contro il Milan ha lasciato la squadra all’ultimo posto in classifica, con appena 3 punti in 7 giornate e nessuna vittoria. Un bilancio impietoso che riaccende i dubbi sul suo progetto tecnico, nonostante le parole di fiducia arrivate dal direttore sportivo Daniele Pradé.
Fiorentina, i precedenti con Palladino
Rispetto alla passata stagione con Raffaele Palladino, i viola contano 7 punti in meno e una serie di problemi ormai strutturali. La difesa incassa troppo (10 reti subite, peggio solo il Torino), mentre l’attacco non punge, con appena 5 gol segnati e il dato più basso di tiri tentati in Serie A. Moise Kean appare la copia sbiadita del giocatore ammirato lo scorso anno, Piccoli non ha ancora giustificato l’investimento di 30 milioni e Dzeko e Gudmundsson sono finiti ai margini.
STEFANO PIOLI GUARDA IN ALTO ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )
Nemmeno il centrocampo offre risposte, poiché c'è sì tanta qualità sulla carta, ma poca sostanza in campo. Mandragora resta l’unica certezza in un reparto dove Nicolussi-Caviglia fatica a imporsi e gli altri (Sohm, Ndour, Fagioli, Fazzini) deludono. Ne risente anche l’identità di gioco, ancora indefinita nonostante l’esperienza e il carisma dell’allenatore emiliano.
Giovedì la Fiorentina proverà a rialzarsi in Conference League contro il Rapid Vienna, ma la pressione cresce. Dopo Vienna arriveranno Bologna e Inter, sfide che potrebbero risultare decisive per il destino di Pioli. Il tecnico ha firmato in estate un contratto fino al 2028, ma senza una svolta immediata il suo progetto rischia di naufragare prima ancora di decollare.
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Il portiere argentino ha rifiutato il rinnovo con il River Plate. I viola hanno effettuato i primi sondaggi, mentre i nerazzurri seguono la situazione. La richiesta da 20 milioni complica l'operazione.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.
L'amaro strascico della notte di UEFA Europa League contro il Rennes presenta un conto salato all'infermeria della Juventus. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti dovrà fare a meno per le prossime uscite di campionato di due pedine preziose nello scacchiere tattico. Zeki Celik e Nico Gonzalez. Sottoposti nella mattinata odierna ad accertamenti diagnostici presso la clinica di riferimento del club a Torino, per entrambi i calciatori sono state evidenziate lesioni muscolari di basso grado che imporranno qualche settimana di stop forzato.
Alla vigilia dell'Europa League il ranking CIES dei vivai premia il Rennes, quarto in Europa, mentre la Juventus divide il primato italiano con l'Inter.
Juventus, ecco Spalletti alla vigilia dell'importante appuntamento europeo. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport per presentare la sfida contro i francesi del Rennes, l'allenatore bianconero ha affrontato con la consueta schiettezza e un pizzico di ironia le recenti indiscrezioni giornalistiche inerenti a un suo ipotetico avvicendamento in panchina. Tra analisi tattiche, il punto sul turnover e il chiarimento con Bremer, il tecnico toscano ha tracciato la rotta per superare il momento di appannamento.
Bayern Monaco, prudenza su Musiala. Nonostante l'imminenza di appuntamenti di capitale importanza tra palcoscenico nazionale ed europeo, il club bavarese ha deciso di preservare Jamal Musiala. Secondo quanto appreso e riferito da Sky Sport DE, il talento classe 2003 non prenderà parte né alla prestigiosa trasferta di UEFA Champions League di mercoledì contro l'Arsenal né al successivo impegno di Bundesliga nel weekend contro il Friburgo.