Il match Fiorentina-Juventus è in programma domani alle 18:00 e sarà una partita importante per due squadre che cercano di risalire la classifica.
A parlare di questo scontro fondamentale per due squadre come la Fiorentina e la Juventus è l'ex Federico Bernardeschi che si lascia andare ad un'intervista alla Gazzetta dello Sport. Parla tanto e di entrambi i club italiani e non solo.
I temi sono tanti anche perché entrambe le squadre si trovano in un momento molto delicato del loro percorso in Serie A. la Juventus reduce da una stagione deludente che deve trovare il 4° posto per garantirsi un accesso alla Champions League.
Il suo, però, non è solo un giudizio strettamente tecnico quanto umano sopratutto se si pensa alla contestazione dopo il sonoro 4 a 0 rifilato dai bergamaschi in casa juventina. Moltissimi tifosi della squadra di casa hanno preventivamente abbandonato i loro posti a metà del secondo.
(Foto di Salvatore Fornelli)
Fiorentina-Juventus è molto più di una partita
Il match tra Fiorentina e Juventus è una partita decisiva per la corsa al 4° posto e Bernardeschi conosce molto bene i due allenatori (Thiago Motta e Palladino).
Se lato Juventus Bernardeschi parla di una sconfitta in Champions League che la Vecchia Signora non doveva farsi scappare, dall'altro lato dice che la Fiorentina ha un gioco dinamico, organizzato e che lle critiche a Palladino sono ingiuste.
E' chiaro ch questa singola partita non può certamente determinare un'intera stagione ma potrebbe aiutare. Infatti moto dipenderà anche dall'Inter se riuscirà o meno a battere l'Atalanta e, quindi, a staccare le altre inseguitrici.
Poi si deve considerare, a detta dell'ex giocatore, che "tutto dipenderà dal prossimo tino dell'Inter in Champions. Se andrà avanti sarà campionato combattuto. Se uscirà alla fine staccherà le altre due. Conte è sempre lì, non mai e Gasperini con l'Atalanta ha costruito un progetto decennale. Il tricolore sarebbe la ciliegina sulla torta."
Tanti pensieri ed osservazioni per mostrare che i club si giocano moltissimo anche in partite apparentemente meno importanti. Dopotutto il Campionato di Serie A resta intenso proprio perché incerto fino alla fine.
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