La nuova Fiorentina di Pioli non decolla: il 3-4-1-2 con Kean e Piccoli davanti a Gudmundsson convince a metà e lascia più dubbi che certezze.
In queste prime due giornate c’era tanta attesa per vedere all’opera la nuova Fiorentina di Stefano Pioli, ancora alla ricerca dell’abito giusto per la sua squadra. Contro il Cagliari si è vista una Viola passiva e quasi incapace di reagire con il 3-4-2-1, sistema che non ha trovato risposte alle offensive rossoblù.
Diversa la storia contro il Torino, dove Pioli ha cambiato passando al 3-4-1-2: Gudmundsson alle spalle di Kean e il neo arrivato Piccoli, un attacco più pesante pensato per sfruttare il fisico dei due attaccanti italiani, tra i migliori per rendimento nello scorso campionato.
La Fiorentina è sembrata più verticale e più pericolosa, ma lo 0-0 finale ha lasciato comunque qualche dubbio sulla reale efficacia di questa nuova veste.
Milano, (Italy). 15th July 2020. Italian Serie A. Ac Milan vs Parma Calcio . Stefano Pioli, head coach of Ac Milan, .
Fiorentina, Kean-Piccoli coppia giusta o esperimento forzato?
Il tandem Kean-Piccoli porta con sé diverse perplessità. Entrambi cercano la profondità e il corpo a corpo, ma rischiano di pestarsi i piedi, rendendo la manovra prevedibile. In questo scenario Gudmundsson diventa l’unico vero faro creativo, con il rischio di restare troppo isolato.
Con Džeko al posto di Piccoli, invece, il quadro sarebbe già diverso: il bosniaco sa abbassarsi, legare il gioco e aprire spazi per gli inserimenti di Kean, e potrebbe alleggerire il compito di Gudmundsson.
Ovviamente non si tratta già di una bocciatura per Piccoli, arrivato praticamente sul gong del mercato e senza il tempo per creare intesa, ma la sensazione è che questa coppia, nel lungo periodo, non sia la più adatta per la Viola.
Dubbi che si riflettono anche in altri reparti, segno di una squadra che non ha ancora trovato la sua vera identità.
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14/10/2026, 16:30
Fiorentina, la coppia Kean-Piccoli è già un rebus - Calcio style