Il ritorno di Stefano Pioli sulla panchina della Fiorentina è un dato concreto che attende solo l'ufficialità, che però non potrà arrivare prima di luglio.
L'arrivo di Stefano Pioli sta facendo parlare molto in casa Fiorentina. Al momento, le tempistiche possono definirsi ancora "lunghe" considerando che la data di arrivo è a luglio. I tempi sono legati al suo attuale contratto con l'Al-Nassr, Il rispetto della scadenza del 2 luglio prossimo, termine ultimo della sua residenza fiscale in Arabia Saudita.
Milan coach Stefano Pioli gesture during the italian Serie A soccer match Juventus FC vs AC Milan at the Allianz Stadium in Turin, Italy, 27 april 2024 ANSA/ALESSANDRO DI MARCO
Fiorentina, l'arrivo di Pioli
Il fattore principale che impedisce di accorciare le tempistiche è legato al vincolo del contratto che il tecnico ha in Arabia Saudita in scadenza il 2 luglio. Superata la concorrenza della Nazionale azzurra, ora l'attesa è lunga, ma l'accordo con l'ex tecnico del Milan c'è già. Ormai manca solo l'ufficialità, ma Stefano Pioli sarà il prossimo allenatore della Fiorentina.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
I viola seguono il centrale classe 2004 del Lecce. Prima di un eventuale affondo servirà però spazio in difesa, mentre il Milan resta un precedente importante.
In vista della grande sfida di Nations League in programma venerdì 2 ottobre allo Stade de France tra Francia e Italia, Manu Koné è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento dei Bleus e il confronto con diverse sue conoscenze del campionato di Serie A. Il centrocampista della Roma ha espresso parole di grande stima nei confronti di due compagni di squadra 'italiani', sottolineandone il ruolo primario nell'organico della Nazionale.
I sei centrocampisti indicati dal club non hanno ancora partecipato direttamente a un gol in Serie A. Il classe 2008 arriva dalla prima da titolare con il Venezuela, ma la corsa a una maglia contro il Lecce resta aperta.
Nonostante il richiamo di un evento destinato a segnare la storia recente del calcio mondiale, la Roma rifiuta di concedere il via libera a Paulo Dybala e Nahuel Molina.