La Fiorentina è attesa domenica pomeriggio al Franchi dall'importantissima sfida contro il Lecce: si deciderà il futuro di Pioli.
Nel dopo gara della partita contro l'Inter, Pradè è stato perentorio: "Domenica per la Fiorentina contro il Lecce sarà vita o morte!"
Sicuramente la sfida contro i salentini sarà decisiva per il futuro di Pioli, un risultato diverso rispetto alla vittoria potrebbe portare ad una decisione drastica per la sua panchina, che già tanti vorrebbero fosse già arrivata. Nessuna vittoria nelle prime nove gare di campionato è il nuovo record negativo, di cui Pioli e i suoi ragazzi non si possono certo vantare.
ROBIN GOSENS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Per questa gara decisiva Pioli dovrà fare a meno di Gosens. Il tedesco, uno dei leader dello spogliatoio, seppur fino adesso protagonista di una stagione anonima, è uscito anzi tempo dalla sfida contro l'Inter per un risentimento muscolare.
Da quanto trapela sarà assente nelle due gare contro Lecce e Genoa di campionato e nella sfida di Conference contro il Mainz. Il rientro dovrebbe essere previsto dopo la sosta il 22 novembre per la sfida contro la Juventus.
Per sostituire il difensore ex Atalanta il favorito è Fortini, anche se Parisi potrà essere utile nel prossimo trittico di partite.
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Il brasiliano è sotto contratto con la Fiorentina fino al 30 giugno 2027: gennaio può anticipare la concorrenza, ma l'estate offre alla Lazio uno scenario economicamente più favorevole.
La Juventus guarda all'attacco del 2027 e segue Benjamin Sesko: secondo TuttoJuve, il centravanti del Manchester United avrebbe una valutazione intorno ai 75 milioni di euro e sarebbe seguito anche dal Barcelona.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
In un'ampia intervista rilasciata ai microfoni della piattaforma Futnet, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha tracciato il bilancio del suo primo anno e mezzo sulla panchina nerazzurra, delineando le coordinate del suo lavoro strategico.
In vista della grande sfida di Nations League in programma venerdì 2 ottobre allo Stade de France tra Francia e Italia, Manu Koné è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento dei Bleus e il confronto con diverse sue conoscenze del campionato di Serie A. Il centrocampista della Roma ha espresso parole di grande stima nei confronti di due compagni di squadra 'italiani', sottolineandone il ruolo primario nell'organico della Nazionale.