Fischi sulla Fiorentina, in una serata d'inverno la sconfitta interna con il Torino rende ancora più gelido l'ambiente viola.
Erano 47 anni che il
Torino non passava al
Franchi, per la legge dei grandi numeri doveva succedere prima o poi, ma a sollevare i fischi della tifoseria viola è stata una prestazione, assolutamente incolore, e non è la prima di questa stagione dei ragazzi di
Italiano.
Per il mister viola, così come per
Juric, qualche assenza di troppo: un alibi però troppo leggero per una squadra che pare aver perso la propria identità di gioco.
Contro il Torino la
Fiorentina non ha creato neanche troppe azioni per recriminare un risultato diverso, al di là di un assalto finale, nervoso, che con
Barak e
Jovic poteva portare al pareggio.
Il problema del gol esiste, clamorosamente.
E se la società non porrà rimedio negli ultimi giorni di mercato, dopo che l'Europa, via campionato si allontana sempre più, potrebbe rimanere un'utopia andare avanti in Coppa Italia e Conference League.
Sul tema, le parole di
Italiano nel dopo gara:
"L'attacco è un problema, non è questione di come ci si arriva ma di trovare la giocata che cambia le partite, come Miranchuk ha fatto oggi, dobbiamo lavorare e finalizzare di più, una disattenzione ci è costata 3 punti. Siamo una squadra che ha del talento ma non riesce ad esprimerlo con continuità. E' un peccato non sfruttare tutte queste occasioni, davanti devono essere i ragazzi ad avere l'ispirazione giusta."