Il Genoa e i tifosi rossoblu, per il momento, devono abbassare le proprie aspettative: per correre per l'Europa ci vorrà del tempo.
Le cessioni renumerative di
Dragusin a gennaio e di
Retegui e
Gudmundsson a giugno sono state un segnale chiarissimo: il
Grifone va verso l'autosostenibilità economica, e questi addii erano obbligatori anche per il concordato con l'erario dovuto alla precedente gestione.
Queste le chiare dichiarazioni rilasciate dal presidente Zangrillo a
Telenord: "L'abbattimento del debito aumenta le nostre responsabilità perchè siamo sotto la lente. Ci aspetta una progressiva evoluzione verso l'autosostenibilità economica, che comporta un percorso difficile, soprattutto in un contesto in crisi come il calcio italiano. Tutti noi dobbiamo essere protesi a andare nel perseguire questo obiettivo che è un atto di responsabilità. Ci metto la faccia, anche su questo".
Sul ridimensionmento degli obiettivi:
"Dobbiamo navigare in un contesto che non è quello proposto 3 anni fa dai 777 con grandi proclami all'americana e Josh Wander che agitava il pugno sotto la Nord e prometteva la Uefa: questa è storia. Dobbiamo avere il coraggio di rivisitare le nostre aspettative, essere sinceri e coerenti. Quindi, come lo scorso anno avevo detto che l'obiettivo era una salvezza tranquilla, non posso che ribadire l'obiettivo per questo anno"