Genoa, De Rossi: "La sfortuna non ci ha abbandonato nemmeno nella mia prima partita. Deve diventare difficile farci gol."

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Genoa, De Rossi: "La sfortuna non ci ha abbandonato nemmeno nella mia prima partita. Deve diventare difficile farci gol."
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Daniele De Rossi presenta il Genoa in conferenza stampa in vista della sfida contro il Cagliari, prima partita della dodicesima giornata di Serie A.

Direttamente dal centro sportivo “Gianluca Signorini” di Genova, il neo tecnico del Genoa, Daniele De Rossi, ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida dei suoi contro il Cagliari. Sabato alle ore 15.00 riprenderà di fatto la Serie A, con la dodicesima giornata che vedrà come prima gara proprio il match tra Cagliari e Genoa.

Ecco le parole di De Rossi:

Sosta alle spalle. Che sosta è stata? "Siamo orgogliosi che i nostri giocatori vadano in giro per il mondo, ho lavorato con chi avevo a disposizione. Abbiamo lavorato sui nostri principi e su cose che necessitavano di più tempo. Siamo soddisfatti dal punto di vista fisico, ci siamo guardati un po' intorno e abbiamo capito dove stavamo".

Come sono tornati i Nazionali? "Tornano con stati d'animo legati alle qualificazioni raggiunte: alcuni sono felici, altri un po' meno. Però hanno giocato, si sono fatti vedere e hanno potuto mettersi in mostra. La sosta per le nazionali dà un po' fastidio a chi ama il calcio ma è un occasione anche per 'cambiare aria''

In queste due settimane cosa pensi di poter già vedere? "Abbiamo lavorato più specificatamente su ciò di cui avevamo dato come infarinatura prima della partita con la Fiorentina. Unajgestione di palla più ordinata e capire dove si può far male all'avversario, oltre ad essere dominanti".

 Sabato si fa a far visita al Cagliari. Uno scontro diretto? "Si può chiamare così anche se chi ora in zona salvezza non è detto che lo sia anche maggio. Dobbiamo giocare tutte le partite alla stessa maniera. Dobbiamo conoscerci e capire chi siamo ma soprattutto capire come andare a vincere ogni partita. Ognui partita ha la sua chiave, quello che deve essere continua è la nostra mentalità e dominare il gioco".

Martedì allenamento a porte aperte e nuovo bagno di folla dopo il debutto al "Ferraris". "Sono stato accolto benissimo in città. In questi giorni abbiamo girato un pochino e ho trovato un sacco di genoani tutti molto affettuosi e fiduciosi. E voglio ripagare questa fiducia. Lo vogliono i ragazzi nello spogliatoio. Sanno di far parte di una squadra che dietro ha un popolo che spinge e si è visto, dal punto di vista temperamentale, dalla prestazione fatta con la Fiorentina"

In questo periodo hai trovato la squadra un po' più tranquilla e sollevata rispetto a quando sei arrivato? "Il morale è abbastanza alto nello spogliatoio. Ci riusciamo a ritagliare momenti in cui si scherza ma non possiamo ritenerci soddisfatti perché la classifica è quella che è. I ragazzi sono consapevoli che questa posizione non ci spetta e non dobbiamo essere tranquilli dovessimo vincere a Cagliari". Come stanno i giocatori di maggiore qualità? "Alcuni non stanno benissimo, altri sono tornati dalla Nazionale ma siamo talmente tanti che qualche giocatore di qualità in campo ci sarà. Avevamo qualche problemino in difesa ma poi Sabelli è rientrato e oggi Otoa rientrerà. Ancelotti dice che una squadra va fatta cercando di far coesistere gli undici giocatori più forti che hai. Poi devi pensare all'equilibrio, tutte le analisi che facciamo non sono in base solo alla qualità ma anche all'equilibrio che un giocatore può dare". Vasquez tornerà per ultimo dalle Nazionali? "A me non è mai capitato perché ho sempre giocato dietro l'angolo. Loro sono abituati. I Nazionali sudamericani hanno questo tipo di problematiche ma sono abituati a tornare e a rimettersi in sesto. Noi possiamo agevolarli dando loro più recupero dopo la partita". Cosa vorrebbe vedere a Cagliari? "Vorrei vedere una squadra aggressiva perché una partita giocata con l'allenatore nuovo porta a dare sempre qualcosa di più. Voglio vedere una partita con attributi anche fuori casa". Più pericolosità nelle due aree. "Nella prima conferenza avevo detto che questa squadra non merita questa classifica. La sfortuna non ci ha abbandonato nemmeno nella mia prima partita. Deve diventare difficile farci gol. Una squadra che vuole salvarsi deve regalare meno in area e cercare di essere un po' più cattivi in area loro. Con la Fiorentina, più di cuore che in maniera lucida, si è vista". Niente giochi di posizione martedì in allenamento? "Noi i giochi di posizione li facciamo. Quando chiedo di avere una gestione di palla migliore, la alleni in questo modo. Mi piace allenare anche l'uno contro uno, il duello individuale penso sia una componente importante nel calcio dei giorni nostri". La Nazionale italiana? "Succedeva anche a noi. In Moldavia, ci ho giocato, abbiamo fatto fatica anche noi. Ora la distanza fra le big europee e le altre si è assottigliata. Eravamo sulla stessa barca. Prima ti riconoscevi magari nel numero 10 della Nazionale come Totti, Del Piero o Baggio. Oggi vai contro la Norvegia e giochi contro l'attaccante più forte del mondo o due degli esterni più forti del mondo. lo ho fiducia in chi guida la Nazionale. Rino, Gigi, Bonucci è gente che per quella maglia ha dato il sangue, in maniera simbolica. Partire da loro mi fa stare tranquillo. Poi capita che nel girone trovi la Norvegia che è più forte di noi. Dobbiamo prendere coscienza col fatto che ora ci sono Nazionali più forti e che 20 anni fa non lo erano" Colombo? "L'ho trovato bene. Gli attaccanti quando fanno gol hanno quel piglio in più. Ha lavorato bene, l'atteggiamento è sempre stato positivo. Non è stato un gol fortunoso ma rocambolesco" I giovani rossoblú Venturino e Fini? "Tutti i dati vanno analizzati. Ho sentito tantissimo populismo in questi mesi in cui la Nazionale ha fatto fatica. Come se in Norvegia non avessero la Playstation. Bisogna seminare. Chi semina lo fa per far raccogliere a qualcun altro i frutti. Non voglio indicare la via perché non sono nessuno ma quello che facciamo oggi si vedrà fra 10 anni. I giovani che giocano o oggi sono stati presi e allenati dieci anni fa. Venturino e Fini fanno parte della rosa, è che noi siamo tantissimi".

malinovskyi genoa
Rome, Italy 27.08.2023: Malinovskyi in action during the Italy Serie A TIM 2023-2024 football match day 2, between SS Lazio vs Genoa CFC at Olympic Stadium in Rome.
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