Il tecnico del Genoa ha parlato a poche ore dalla sfida contro i nerazzurri a Marassi, dove riabbraccerà l'allenatore romeno, suo ex compagno alla Roma.
Oggi alle 18:00 il Genoa ospiterà l'Inter, nella gara che vale la quindicesima giornata di Serie A. Dopo due vittorie consecutive i rossoblù accolgono i nerazzurri a Marassi in un test difficile, ma non impossibile.
Proprio della gara contro l'Inter ha parlato Daniele De Rossi, tecnico del Genoa, a La Gazzetta dello Sport.
"La gente si è dimenticata di quanto fossi fastidioso"
"Ho avvertito sin da subito un grande rispetto nei miei confronti, nonostante il mio passato. In campo ero ostico e ostile. Non voglio dire di essere tifoso di questo club, ma quello che la gente mi ha dato fino ad oggi mi rende felice. I risultati ovviamente hanno aiutato, proprio per questo non voglio drammi in caso di sconfitta contro l'Inter. E' una sfida che dobbiamo giocare con la testa giusta per non interrompere la nostra striscia positiva davanti al nostro pubblico, dovremmo essere perfetti contro una squadra che si gioca lo scudetto."
CRISTIAN CHIVU PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
"Avere Chivu è un guadagno per tutti"
"Lui è un uomo intelligente, si intuiva già quando era giocatore. Sono felice per i suoi successi, ma ovviamente non mi riferisco alla partita di Marassi. E poi a lavorare con lui c'è una persona che considero come un fratello: Kolarov. Non li ho sentiti in settimana per non creare imbarazzo, ma in campo li abbraccerò entrambi."
"La disponibilità dei ragazzi è stata incredibile"
"Speravo di poter entrare nella mente dei giocatori. Non si parla mai abbastanza di ciò che può fare la testa ed il cuore in uno spogliatoio che non ha raccolto i risultati. I ragazzi hanno dato tutto, non solo per me ma anche per il club e per i tifosi."
Il capitano si ferma dopo la doppietta al Brugge. Due sconfitte, sei gol subiti e zero punti: contro Shakhtar e Feyenoord Chivu dovrà verificare le alternative offensive e ritrovare l'equilibrio perso.
Un gol in sei giornate, 1,99 xG e sei grandi occasioni mancate. Il portoghese deve migliorare la finalizzazione, ma anche Amorim deve trovare il modo di valorizzare un investimento importante.
L'inglese è candidato a partire titolare contro il Salisburgo. La sua posizione può permettere ai rossoneri di passare dal 4-2-3-1 al 3-4-2-1, cambiando gli equilibri sulle fasce.
A poche ore dall'attesissimo e suggestivo ritorno di José Mourinho da avversario della Roma allo Stadio Olimpico per la sfida di UEFA Champions League nell'ottobre 2026, un increscioso episodio di vandalismo ha macchiato l'attesa della vigilia nel cuore della Capitale. Nel rione Testaccio, feudo e simbolo della passione romanista, il celebre murale realizzato per omaggiare le gesta dello Special One è stato gravemente deturpato da ignoti, che hanno coperto il volto del tecnico portoghese con una densa colata di vernice nera, rovinando un simbolo di storia recente amato da gran parte della tifoseria.
Tripletta del francese con il Lipsia, pari dei rossoneri con il Sassuolo: i numeri non raccontano una crisi realizzativa, ma il collegamento tra centrocampo e attacco resta un tema aperto.
Il premio straordinario del Chief Football Officer bianconero verrà compensato con gli incentivi annuali fino alla stessa cifra: un meccanismo che cambia il calcolo delle remunerazioni legate ai risultati.