Il tecnico del Genoa, Patrick Vieira, ha parlato in conferenza stampa al termine della sconfitta del Maradona contro il Napoli di Conte.Patrick Vieira, allenatore del Genoa, è intervenuto nella consueta conferenza stampa post partita. Il Grifoneal Maradona di Napoli, dopo essere passato in vantaggio con l'eurogoal di Ekhator, ha dovuto arrendersi sotto i colpi di Anguissa e Hojlund.
Quarta sconfitta in sei giornate per il Genoa dell'ex centrocampista. Ancora nessuna vittoria archiviata e penultimo posto in classifica.
MORTEN FRENDRUP IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Genoa, le parole di Vieira
Il primo tempo è stato pressoché perfetto. Nella ripresa il Napoli ha cambiato marcia. Qualche rimpianto?
"È stato un primo tempo veramente bellissimo da parte nostra. Credo che abbiamo giocato con personalità e organizzazione. Purtroppo il secondo tempo, quando loro hanno fatto questi cambi, è stato un po' difficile per noi anche sull'aspetto fisico. Però sono molto orgoglioso perché siamo venuti qua e abbiamo fatto la nostra partita. Abbiamo dimostrato grande personalità, siamo andati alti e li abbiamo messi in difficoltà. Purtroppo era difficile mantenere questo ritmo per 90 minuti, però c'è tantissimo da prendere da questa partita".
La scelta forte di schierare Ekhator è stata premiata con un meraviglioso gol di tacco. Ci parla di questo ragazzo?
"Jeff è un giocatore giovane di talento. Credo che lui stia facendo vedere che anche il Genoa sta lavorando benissimo sul settore giovanile. E questo fa parte del progetto, del progetto che dobbiamo creare spazio per questi giocatori perché hanno talento. Per fare un passo in avanti devono giocare. Oggi lui ha fatto una partita molto interessante. Però alla fine abbiamo visto la differenza tra l'esperienza loro e nostra. Sono due progetti molto differenti, però noi abbiamo fatto vedere che abbiamo dei valori importanti e questo valore si porta avanti."
Nel primo tempo i vostri giocatori riuscivano a togliere spazio ai giocatori del Napoli. Quanto è stato importante questo atteggiamento aggressivo?
"È stato sicuramente un atteggiamento bello. È chiaro che forse è un gioco un po' dispendioso, nel senso che poi dopo l'obiettivo è riuscire a tenerlo per tutti i 90 minuti. Ci sono state partite dove siamo riusciti a tenere questo ritmo per 90 minuti. Credo che i cambi che loro hanno fatto abbiano avuto un impatto sulla partita. Quando uno come De Bruyne rientra ti cambia la partita. Questa è una squadra che ha speso più di 100 milioni, una squadra che ha vinto il campionato l'anno scorso. Per noi è importante essere uniti, continuare la nostra strada, capire bene il nostro progetto e continuare a lavorare. Anche oggi abbiamo avuto un atteggiamento molto buono e abbiamo dimostrato che siamo sulla strada giusta."
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Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.