La crisi del calcio italiano secondo Gianni Rivera
Gianni Rivera, storico campione del calcio italiano, ha espresso il suo disappunto riguardo alla situazione attuale del calcio nel nostro Paese. Secondo Rivera, la mancanza di campioni italiani è un problema significativo. "Non ci sono campioni in questo momento ed è dura senza di loro ottenere grossi risultati", ha dichiarato l'ex calciatore. In Serie A, la presenza predominante di talenti stranieri nelle squadre è una realtà che Rivera trova difficile da accettare.Le responsabilità delle società calcistiche
Rivera punta il dito contro le società calcistiche, accusandole di non investire sufficientemente nello sviluppo dei giovani talenti italiani. "Il nostro calcio non crea più grandi giocatori e la colpa è delle società", afferma Rivera, indicando come queste abbiano delegato la crescita dei giovani calciatori ai procuratori. La mancanza di un sistema che valorizzi e sviluppi i talenti nazionali potrebbe avere conseguenze a lungo termine per il calcio italiano, sia a livello di club che di nazionale. Per altre notizie sul calciomercato, clicca qui. Fonte: l'account X di SchiraGianni #Rivera sulla crisi del calcio italiano: “Non ci sono campioni in questo momento ed è dura senza di loro arrivare a ottenere grossi risultati. In Serie A ormai i pochi calciatori bravi sono quasi tutti stranieri. Non può immaginare il fastidio che mi provoca questa cosa. Prima i migliori in ogni squadra erano per la maggior parte italiani e arrivavano poi in Nazionale. Ora il nostro calcio non crea più grandi giocatori e la colpa è delle società che, invece di far crescere i ragazzi e portarli ad alti livelli, hanno lasciato tutto in mano ai procuratori”
— Nicolò Schira (@NicoSchira) Nov 13, 2025







