L'Hellas Verona ha spiazzato tutti con l'annuncio dell'addio definitivo dell'ex presidente Maurizio Setti. Da ora la strategia sul mercato potrebbe cambiare.Il club scaligero ha voluto dare un taglio al passato, chiudendo il rapporto con il fino a ieri Senior Advisor, mantenendo però sia il DS che l'allenatore della scorsa stagione. Presidio Investors inizia a fare le sue mosse.
Hellas Verona, tra dieci giorni via al mercato tra esuberi e obiettivi
Col finire della stagione torneranno alla base diversi calciatori che dovranno nuovamente cercarsi una sistemazione. La società insieme a Paolo Zanetti sta valutando tutta la rosa per capire chi resta e chi se ne andrà. Di seguito la lista dei sicuri esuberi:
Mitrovic
Kevin Lasagna
Yaya Kallon
Thomas Henry
Tavsan
Charlys
Cruz
Jayden Braaf
Praszelik
Hrustic
Per alcuni di loro potrebbe esserci una seconda occasione in gialloblu per dimostrare il proprio valore (Mitrovic su tutti), per la maggior parte invece sarà addio, forse definitivo. Sogliano conosce bene queste dinamiche e cercherà di alleggerire il monte ingaggi per potenziare ulteriormente la prima squadra con innesti di un certo livello, senza però spremere le casse del club come successe nelle scorse annate.
Una nuova proprietà non significa fondi infiniti e in vista del calciomercato sicuramente la strategia dell'autofinanziamento resterà quella principale. Non è da escludere però che possa esserci qualche nome più di rilievo, vista l'ormai consolidata presenza in Serie A e delle fondamenta totalmente rinnovate.
Per questo motivo rispetto alle ultime sessioni potrebbe esserci una piccola svolta dal punto di vista del calciomercato e i tifosi non vedono l'ora di scoprire quali saranno le prossime mosse. Tra i nomi più caldi restano Arezo, attaccante uruguaiano, i difensori Ismajli e Nelsson insieme alla suggestione Casale.
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Gli azzurri hanno sondato l'entourage dell'attaccante inglese. I Red Devils valutano la cessione a gennaio, mentre diversi club di Premier League seguono la situazione.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.