L'Hellas Verona affronterà la sosta con tanta fame di riscatto dopo il poker subito in casa della Lazio. I nuovi potranno integrarsi e alzare il livello.
La prima uscita stagionale aveva dato buoni segnali ma contro i biancocelesti non c'è stata partita. Zanetti ha parlato di "due passi indietro" rispetto alla gara di Udine.
Hellas Verona, pausa ristoratrice per ordinare le idee
Al termine delle prime due giornate la squadra gialloblu ha collezionato 1 punto, segnando 1 gol e subendone 5 da Udinese e Lazio. Un passivo che può spaventare ma nel complesso non preoccuppa più di tanto. Nonostante la prestazione decisamente negativa dell'Olimpico, quanto visto invece al Bluenergy Stadium non può essere solo un fuoco di paglia.
Il mercato ha portato tanti nomi interessanti che hanno colmato il vuoto lasciato da alcuni protagonisti della scorsa stagione. Da Orban a Nunez, da Bella-Kotchap ad Al Musrati fino a Ebosse e Valentini; insomma una sessione di calciomercato interessante che ha stupito e alza le possibilità di salvezza dell'Hellas.
Da oggi scattano 15 giorni per riorganizzare le idee e trovare un equilibrio per affrontare al meglio il girone d'andata. Il calendario metterà di fronte sfide salvezza in alternanza con incontri più complicati ma l'obiettivo resta quello di giocarsela ovunque, cercando di strappare punti a tutti i costi.
Il corso è cambiato e salvarsi all'ultimo respiro non è più contemplato. Nel mirino c'è una stagione più tranquilla e volta a imporsi fin dalla prima parte di stagione, al contrario delle ultime annate.
I TIFOSI DEL VERONA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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Nonostante il richiamo di un evento destinato a segnare la storia recente del calcio mondiale, la Roma rifiuta di concedere il via libera a Paulo Dybala e Nahuel Molina.
Tra la gioia per il primato nel girone di Nations League e il primo bilancio della sua nuova avventura in Turchia, Rafael Leao rompe il silenzio sulla scelta di lasciare il Milan per sposare il progetto del Galatasaray.
Nonostante un avvio di stagione complesso dopo l'addio ad Antonio Conte e un mercato condizionato dai paletti finanziari, la sintonia tra Aurelio De Laurentiis e Massimiliano Allegri resta solida: il patron azzurro rinnova la fiducia al tecnico, pronto a varare una mini-rivoluzione tattica e atletica per rilanciare la squadra.