L'Hellas Verona si avvicina alla partita contro l'Atalanta, probabile crocevia della stagione. La posizione di Zanetti è appesa a un filo e c'è un tabù da sfatare.
In casa gialloblu c'è molta tensione a causa della situazione di classifica e l'ultimatum dato dalla società al tecnico ex Empoli e Venezia potrebbe diventare un punto di svolta per la stagione. Sabato al Bentegodi però arriva una delle squadre più in forma e che nella storia non si sono lasciate intimidire dal clima infuocato dell'impianto veronese.
Hellas Verona, i precedenti con l'Atalanta: tra imbarcate e porta stregata
Quando si affrontano due società molto rivali come queste lo spettacolo è assicurato. Gli ultimi incontri specialmente hanno offerto spesso un calcio di livello e tanto agonismo. Più nello specifico, andando a spulciare tra i precedenti al Bentegodi emerge sempre di più, man mano che si torna indietro con gli anni, il dominio costante della Dea.
Gran parte del merito va alla gestione Gasperini, sempre in crescita esponenziale culminata con alcuni trofei e la qualificazione in Champions League. Per questo motivo la differenza tecnica tra le due rose è, da circa 10 anni a questa parte, molto marcata. Tenendo in considerazione infatti gli incroci in Veneto dal 2015 a oggi il bilancio recita: 2 vittorie Hellas Verona, 6 vittorie Atalanta, 1 pareggio.
Gli ospiti di Giovane e compagni sabato sera sono reduci da 5 vittorie consecutive dal 2021 a oggi e l'obiettivo è continuare la striscia positiva. Inoltre, la tendenza rispetto ai gol segnati vede tutto l'equilibrio spostato verso l'Atalanta (18 negli ultimi 10 confronti). Dall'altra parte invece i gialloblu sono andati in gol solo 5 volte.
Il momento delle due squadre è molto diverso, sia perché una viene da un cambio in panchina e l'altra no, sia perché le ambizioni sono ben altre. Per i padroni di casa si tratta dell'ultima spiaggia per l'allenatore Zanetti e una sconfitta sancirebbe definitivamente l'obbligo di un cambio in panchina. Nessuna vittoria nelle prime 13 giornate e problemi sia in attacco che in difesa per una squadra che sembrava rinforzata dopo l'ultimo calciomercato.
Rome, Italy 31 August, 2025: Giovane Santana Do Nascimento of Verona seen in action during the Serie A Enilive 2025-2026, day 2, football match between SS Lazio and Hellas Verona at Olympic Stadium.
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Lucas Bergvall è uno dei giovani centrocampisti finiti nel radar della Serie A. Napoli, Juventus, Inter, Milan e Fiorentina lo seguono, ma ognuna avrebbe un motivo diverso per puntare sul talento svedese del Tottenham.
Svolta istituzionale ai vertici del calcio italiano nella giornata di martedì 6 ottobre 2026. La Giunta e il Consiglio Nazionale del CONI hanno formalmente affidato l'incarico di Commissario Straordinario della FIGC a Giovanni Malagò, ponendo fine a una delicata fase di stallo ai vertici della Federazione. Una decisione accolta con immediata soddisfazione da parte della Lega Calcio Serie A, che attraverso un comunicato ufficiale ha espresso pieno sostegno alla figura individuata dal Comitato Olimpico, definendo la scelta opportuna e in continuità con gli orientamenti già emersi in passato all'interno delle assemblee dei club di massima divisione.
Giorni di fortissima tensione e aspre polemiche attorno alla figura di Kylian Mbappé nell'ambiente del Real Madrid agli inizi di ottobre 2026. L'asso francese è finito al centro di un acceso dibattito mediatico e popolare in Spagna a causa dei suoi recenti comportamenti extra-calcistici, arrivati a margine del problema al ginocchio sinistro accusato in Nazionale nella sfida contro la Turchia.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.