L'Hellas Verona manca ancora l'appuntamento con la prima vittoria in campionato. Tuttavia la fase offensiva inizia a dimostrare continuità, primo gol di Giovane.
La sconfitta interna contro l'Inter, arrivata negli ultimi secondi di partita, ha sancito l'ennesima gara (la 10°) senza vittorie per la squadra di Zanetti, che a Lecce sabato prossimo si gioca moltissimo.
Hellas Verona, la prima volta di Giovane: un problema sembra risolto
Tra lo sconforto generato dalla sconfitta in extremis e la rabbia per alcune decisioni arbitrali avverse, l'Hellas Veronapuò godersi il primo gol in maglia gialloblu di Giovane. Il brasiliano è andato a segno al 40' minuto del primo tempo con un destro preciso a incrociare, al termine di un'azione orchestrata alla perfezione dalla formazione scaligera.
La rete purtroppo si è rivelata utile per conquistare punti pesanti nella corsa salvezza, tuttavia ha dato un segnale positivo per quanto riguarda il reparto offensivo gialloblu. Se nelle scorse settimane si parlava di astinenza dal gol, ora si può parlare finalmente di continuità realizzativa. Dai 2 gol contro il Cagliari, alla rete al Como fino a quella di oggi c'è la dimostrazione che gli attaccanti, e non solo, si siano finalmente sbloccati a livello mentale.
Prima Orban (aldilà del rigore contro la Juventus) poi appunto Giovane, insieme a Gagliardini e Serdar, stanno pian piano incrementando il dato sui gol segnati che ora è salito a 6. La speranza è che questa tendenza venga confermata nelle prossime partite, a partire da quella contro il Lecce di sabato prossimo.
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Il centrale francese resta tra gli obiettivi rossoneri per l'estate 2027. Amorim lo conosce già, ma il prezzo e il lungo contratto con i Red Devils complicano l'operazione.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.