L'Hellas Verona manca ancora l'appuntamento con la prima vittoria in campionato. Tuttavia la fase offensiva inizia a dimostrare continuità, primo gol di Giovane.
La sconfitta interna contro l'Inter, arrivata negli ultimi secondi di partita, ha sancito l'ennesima gara (la 10°) senza vittorie per la squadra di Zanetti, che a Lecce sabato prossimo si gioca moltissimo.
Hellas Verona, la prima volta di Giovane: un problema sembra risolto
Tra lo sconforto generato dalla sconfitta in extremis e la rabbia per alcune decisioni arbitrali avverse, l'Hellas Veronapuò godersi il primo gol in maglia gialloblu di Giovane. Il brasiliano è andato a segno al 40' minuto del primo tempo con un destro preciso a incrociare, al termine di un'azione orchestrata alla perfezione dalla formazione scaligera.
La rete purtroppo si è rivelata utile per conquistare punti pesanti nella corsa salvezza, tuttavia ha dato un segnale positivo per quanto riguarda il reparto offensivo gialloblu. Se nelle scorse settimane si parlava di astinenza dal gol, ora si può parlare finalmente di continuità realizzativa. Dai 2 gol contro il Cagliari, alla rete al Como fino a quella di oggi c'è la dimostrazione che gli attaccanti, e non solo, si siano finalmente sbloccati a livello mentale.
Prima Orban (aldilà del rigore contro la Juventus) poi appunto Giovane, insieme a Gagliardini e Serdar, stanno pian piano incrementando il dato sui gol segnati che ora è salito a 6. La speranza è che questa tendenza venga confermata nelle prossime partite, a partire da quella contro il Lecce di sabato prossimo.
FOTO CS.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Giorni di fortissima tensione e aspre polemiche attorno alla figura di Kylian Mbappé nell'ambiente del Real Madrid agli inizi di ottobre 2026. L'asso francese è finito al centro di un acceso dibattito mediatico e popolare in Spagna a causa dei suoi recenti comportamenti extra-calcistici, arrivati a margine del problema al ginocchio sinistro accusato in Nazionale nella sfida contro la Turchia.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
In un'ampia intervista rilasciata ai microfoni della piattaforma Futnet, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha tracciato il bilancio del suo primo anno e mezzo sulla panchina nerazzurra, delineando le coordinate del suo lavoro strategico.