L'Hellas Verona crolla nuovamente contro l'Atalanta di Gasperini e inizia nel peggiore dei modi il tour de force che durerà fino ai primi di marzo.
I 5 gol subiti, propiziati anche da episodi sfavorevoli, sono lo specchio di una squadra spenta che non riesce a competere contro squadre di un certo calibro. Fermo restando il divario tecnico quasi abissale, le lacune sono soprattutto dal punto di vista dell'atteggiamento.
Hellas Verona, peggior difesa d'Europa
Con il poker di Retegui e la rete di Ederson, i gol incassati dalla squadra di Zanetti aumentano a 53, confermando la peggior difesa d'Europa considerando i top 5 campionati. Un'altra prestazione vuota e carente, dopo i primi 20' di equilibrio dove ci sono state anche delle occasioni, la situazione è precipitata dopo la prima marcatura nerazzurra.
Il pareggio di Venezia e la vittoria di Monza avevano dato ottimi segnali dal punto di vista del gioco e dell'atteggiamento ma prontamente è arrivato un altro scivolone. I tanti indisponibili sicuramente hanno influenzato le scelte dell'allenatore fin dalla formazione iniziale, con il duo Niasse-Bernede al debutto assoluto. Difesa rimaneggiata per l'ennesima volta con Suslov e Sarr principali portatori di pericoli nella metà campo avversaria.
Fonte: https://www.hellasverona.it/news/antoine-bernede-e-un-nuovo-centrocampista-gialloblu
Chiudere il primo tempo sotto di 4 gol ha ricordato molto la gara interna con l'Inter di qualche mese fa, terminata poi con lo stesso risultato finale. Da una squadra che deve salvarsi ci aspetterebbe una crescita da questo punto di vista e le scuse di Zanetti a fine partita non fanno altro che alimentare un senso di amarezza e nervosismo tra i tifosi.
Il Milan a San Siro poi la Fiorentina al Bentegodi e di nuovo la Juventus all'Allianz rischiano di far scivolare l'Hellas verso le zone più pericolose della classifica, in un momento delicatissimo della stagione.
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Da scarto di lusso sulla lista dei partenti a pilastro insostituibile nel centrocampo della Juventus, la parabola di Douglas Luiz sotto la gestione di Luciano Spalletti ha convinto la dirigenza della Continassa a blindarlo con un prolungamento fino al 2030.