L'Hellas Verona questa mattina ha dato il via al ritiro in vista della stagione 2025/2026, tra i convocati però non risultano alcuni nomi, rimasti a Verona.
Il club gialloblu è pronto a iniziare la nuova stagione, dopo l'ennesima salvezza, e oggi la squadra si è allenata nel pomeriggio agli ordini di mister Zanetti. Ci sono tuttavia degli esclusi.
Hellas Verona, ancora esuberi da piazzare: tutti i nomi
Tutto il gruppo si è riunito qualche giorno fa allo Sporting club Paradiso di Peschiera del Garda ma non tutti sono partiti per Folgaria. Il DS Sogliano è al lavoro non solo sulle entrate ma anche sul fronte delle uscite. In particolare ci sono ancora da piazzare diversi esuberi, che hanno fatto ritorno dai prestiti.
I calciatori coinvolti in questa situazione sono: Kevin Lasagna, Braaf, Kallon, Tavsan, Lambourdè e Cruz. Per il primo non mancano richieste dalla Serie B dopo la buona stagione al Bari mentre per gli altri la strada si fa in salita.
Come al solito però Sogliano lavorerà al massimo per risolvere questo problema e alleggerire il monte ingaggi per favorire nuovi colpi in entrata.
PAOLO ZANETTI ( FOTO KEYPRESS )
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Giorni di fortissima tensione e aspre polemiche attorno alla figura di Kylian Mbappé nell'ambiente del Real Madrid agli inizi di ottobre 2026. L'asso francese è finito al centro di un acceso dibattito mediatico e popolare in Spagna a causa dei suoi recenti comportamenti extra-calcistici, arrivati a margine del problema al ginocchio sinistro accusato in Nazionale nella sfida contro la Turchia.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
In un'ampia intervista rilasciata ai microfoni della piattaforma Futnet, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha tracciato il bilancio del suo primo anno e mezzo sulla panchina nerazzurra, delineando le coordinate del suo lavoro strategico.