L'Hellas Verona prepara la difficile trasferta di Roma contro la squadra di Ranieri e come obiettivo primario c'è fare punti. Tuttavia c'è un tabù da sfatare.
I gialloblu sono in serie positiva da 4 partite e puntano al colpo grosso all'Olimpico. Non sarà una sfida facile anche vista la caratura dell'avversario ma le sorprese sono sempre dietro l'angolo.
Hellas Verona, altro giro all'Olimpico: il dato curioso
Il club veneto sta per raggiungere la salvezza anche stavolta ma i giochi non sono ancora del tutto chiusi. I 3 pareggi di fila e la striscia di imbattibilità che dura da 4 partite fanno ben sperare ma il prossimo impegno potrebbe ridimensionare leggermente i sogni di Duda e compagni.
Sabato 19 aprile l'Hellas Verona scenderà in campo alle 20:45 contro la Roma di Claudio Ranieri allo stadio Olimpico. L'obiettivo principale è quello di strappare punti salvezza ma come ogni anno c'è da sfatare un tabù nella capitale.
Fans of Verona during Italian football Serie A match Hellas Verona FC vs AS Roma at the Marcantonio Bentegodi stadium in Verona, Italy, September 19, 2021 - Credit: Ettore Griffoni
L'impianto utilizzato dai due club romani infatti rappresenta uno degli ostacoli più grandi della sua storia, insieme allo stadio San Siro di Milano. Dal suo completamento e denominazione in Stadio dei centomila, intorno agli anni '50, l'Olimpico (sponda Roma) ha visto trionfare i gialloblu solo 2 volte in 37 incontri.
Le vittorie per 1-2 nel 1969 e per 0-1 nel 1973 sono le uniche fatte registrare nella storia dai veneti che nel sabato Pre Pasqua hanno la possibilità di scrivere un altro pezzo della loro ultracentenaria storia.
Il segno X invece, verificatosi per 8 volte, indica che l'Hellas a volte riesce ad andare a punti ma per la maggior parte soccombe al club giallorosso.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Il prato del Mapei Stadium si prepara ad accogliere un incrocio di grande spessore e ricca posta in palio per il turno di Serie A. Il Sassuolo di Alberto Aquilani ospita la Fiorentina guidata da Paolo Vanoli in una sfida che promette scintille, tatticismi e giocate di qualità. I neroverdi cercano solidità e riscatto puntando sull'esperienza dei propri leader, mentre i viola arrivano all'appuntamento con l'intenzione di dare continuità alle proprie prestazioni, pur valutando qualche mossa mirata nella formazione titolare.
Il prato del Gewiss Stadium si prepara ad accogliere un incrocio d'alta quota e di grande tensione per la classifica nel turno di Serie A. L'Atalanta ospita il Parma in una sfida che mette in palio punti pesantissimi per entrambe le compagini. I nerazzurri di Maurizio Sarri arrivano all'appuntamento in piena emergenza, costretti a fare a meno di quasi una decina di elementi tra infortuni e problemi di organico; dall'altra parte i ducali si presentano a Bergamo con diverse novità tattiche studiate per sorprendere e dare continuità al proprio percorso.
Si conferma la tradizione e il tabù delle ultime stagioni: il derby della Madonnina tinge nuovamente i suoi colori di rossonero. L'Inter incassa la prima sconfitta in questo campionato di Serie A e sbatte ancora una volta contro l'incantesimo della stracittadina. Al Meazza a fare festa è il Milan di Ruben Amorim, capace di imporsi con un netto 3-1 grazie a una prestazione memorabile e a un assoluto mattatore in campo: Moreira, autentico dominatore della serata con due assist illuminanti e la firma personale sul tabellino dei marcatori.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.