Massimo Cellino è a dir poco furioso contro il mondo del calcio e l'Uefa in particolare. Nell'intervista rilasciata stamane alla Gazzetta dello Sport non nasconde la propria rabbia contro le linee guida del massimo organismo europeo. L'Uefa, infatti, chiede di tornare ad allenarsi entro aprile e far ripartire i campionati a maggio, per farli concludere entro luglio, per poi dare spazio alle competizioni Uefa da portare a termine.
Cellino sostiene che il campionato per diverse ragioni, ma soprattutto per gli evidenti motivi sanitari, non possa, non debba essere portato a termine e si dichiara pronto a ritirare il suo Brescia se il campionato riprendesse. Una proroga eccessiva di date andrebbe a compromettere anche la prossima stagione.
L'attacco all'Uefa
Queste le parole del patron del Brescia rivolte all'Uefa: "Sono degli arroganti e irresponsabili: pensano solo ai loro interessi economici e alle Coppe. Ma sul campionato italiano decide l'Italia e non l'UEFA, che se vuole fare qualcosa di utile può mandare a Brescia bombole di ossigeno e respiratori".
L'ex presidente del Cagliari si difende anche da chi definisce strategia, ai fini della salvezza del suo Brescia, non voler terminare la stagione: "Me l'ha urlato Lotito l'altro giorno. Da che pulpito, lui che fa fuoco e fiamme perché pensa di vincere lo scudetto. A me di retrocedere non frega nulla: finora ce lo siamo meritato e anche io ho le mie colpe".