Il Como incanta e batte 2-0 la Lazio, Nico Paz decisivo

DiGabriele Silvestro·Pubblicato
Il Como incanta e batte 2-0 la Lazio, Nico Paz decisivo
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Como-Lazio è stata una gara aperta, fisica, sporca, che ha visto i lombardi dominare il centrocampo con il palleggio e le qualità degli interpreti.

Como-Lazio 2-0, il recap del match

Il Como è bello, ma non balla Ci si aspettava una partita aperta, tra due squadre che fanno del possesso palla, delle intuizioni e dei gesti tecnici il proprio cavallo da battaglia. E così è stata, almeno per una delle due. I comaschi hanno tenuto saldamente il pallino del gioco per gran parte della prima frazione. Difficilmente si è vista una Lazio così in difficoltà. Gli uomini di Sarri subiscono l'offensiva e il giro palla dei comaschi, senza riuscire ad alzare la linea. Il tecnico toscano ha chiesto più volte di mantenere il pressing, anche al Taty, ma si è rivelato un'acchiapparella al pallone poco efficiente. Ed ecco allora le prime occasioni da gol: prima Ramon, difensore centrale classe 2005 al debutto oggi in Serie A, che in area tira alto. Poi Jesus Rodriguez, che di testa al 21' fallisce l'occasione per il vantaggio. L'ala spagnola è cercata spesso dai compagni. La partnership con Paz fa ben sperare, ma anche Alex Valle e Perrone si rifugiano più volte dall'ala sinistra. Le incursioni del numero 17 spaventano la difesa biancoceleste, ma non è l'unico: al 23' Provedel deve volare per respingere il destro violento al volo di Vojvoda, poi il solito Nico che al 27' calcia fuori il mancino. A questo punto i comaschi rallentano il ritmo, e la Lazio riesce a uscire. Tavares comincia a ingranare sulla fascia, e arriva anche il primo tiro in porta di Guendouzi, al 35'. Ma il rasoterra debole non da problemi a Butez. Como-Lazio, il primo tempo finisce in parità.
Como-Lazio
CESC FABREGAS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La decide Nico Paz Non passano 2 minuti dall'inizio della ripresa che il risultato cambia. Lo spagnolo ex Real Madrid trova Douvikas con una grande verticalizzazione, la punta ringrazia e batte un Provedel non perfetto fra i pali. Sembrava scontata la scelta di Morata fra i titolari, ma Fabregas ha voluto sorprendere tutti con il greco. La scelta ripaga, con il numero 11 che contribuisce frequentemente alla manovra offensiva. Al minigioco del fraseggio partecipano proprio tutti, da Perrone a Paz, da Vojvoda a Da Cunha. Quest'ultimo sfiora il palo al 52' con un mancino volante, e all'83' di nuovo con un tiro da fuori area che impegna il portiere avversario. Ma prima è la Lazio a pareggiare, con Castellanos che riceve un lob a scavalcare la difesa e segna con estrema calma. L'arbitro ferma tutto, perchè l'argentino è in fuorigioco millimetrico. È il pelo del gomito a negare il pareggio alla Lazio, che pochi minuti dopo subisce il colpo finale. La punizione di Nico Paz è un'opera d'arte, che si insacca nell'angolino alto. Un altro candidato alla rete dell'anno, dopo la punizione di Bonazzoli contro il Milan. Fabregas tiene alta la pressione e l'aggressività dei suoi, con la traversa di Vojvoda e la successiva ribattuta alta di Perrone.
Como, Nico Paz
NICO PAZ IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Cosa ci lascia questa partita Como-Lazio finisce così, con una vittoria che da tanto entusiasmo ad una piazza che sogna l'Europa. La strada è ancora lunga, ma questo Como fa paura a tutti. La prossima è contro il Bologna, scottato dalla sconfitta dell'Olimpico. È l'occasione giusta per il club di Suwarso per battere un'altra rivale in classifica. In casa Lazio è il momento di lasciarsi alle spalle questa gara e pensare subito all'Hellas Verona. C'è tanto lavoro da fare, in modo da ricostruire una rosa in grado di tenere il possesso palla e dominare l'incontro con il palleggio. Gli interpreti ci sono, alcuni molto giovani, ma senza poter operare sul mercato l'unica strada percorribile è il lavoro. Un imperativo per le big: segnare il nome di Jacobo Ramon. 6 duelli a terra vinti, 3 duelli aerei vinti, 2 dribbling riusciti e il 92% di passaggi riusciti. A 20 anni ha dominato in fase di costruzione, di sviluppo e di difesa. I 196 centimetri si sono sentiti in tutto il campo.
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Autore

Gabriele Silvestro
Gabriele Silvestro

Redattori

Giornalista sportivo con un master in giornalismo sportivo presso RCS Academy. Si occupa principalmente di calcio, Serie A e calciomercato.

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