Roma e Lazio è finita in pareggio ma si parla soprattutto della violenza delle due tifoserie ai danni delle forze armate presenti. 13 i poliziotti rimasti feriti.
Il derby Capitolino è stato caratterizzato da violenza inaudita nel pre-partita.
Tifosi della Roma e della Lazio hanno caricato le forze di polizia posizionate proprio per impedire l'incontro delle due tifoserie.
Due attacchi in zone diverse della città, in aree dove le forze di polizia erano schierate proprio per impedire il contatto tra tifosi della Roma e della Lazio in una partita che appariva, come al solito, molto tesa.
Entrambe le squadre, infatti, lottano per un posto in Champions League che si sarebbe sommato ad un atavico rapporto di forte antagonismo tra le due tifoserie.
Il risultato del derby (1-1) ha decretato un nulla di fatto tra le due squadre, che così vedono allontanarsi il sogno della Champions League nella prossima stagione. Ma ciò che sta facendo discutere sono stati gli atteggiamenti dichiaratamente violenti contro le forze dell'ordine.
L’ESULTANZA DI MATIAS SOULE DOPO IL GOL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come si sono mossi tifosi della Lazio e della Roma sul territorio?
I tifosi della Magica hanno impattato contro le forze dell'odine in piazza Cardinal Consalvi, dove sarebbe partito il primo lancio di bombe carta e la carica contro i poliziotti schierati. La risposta con i lacrimogeni avrebbe permesso di riuscire a gestire questi attacchi partiti da circa 500 tifosi.
Invece, i tifosi della Lazio hanno incrociato i poliziotti in zona Ponte Milvio, con lancio di bombe carta e pietre ai quali è seguito l'uso degli idranti per disperdere i tifosi.
La risposta delle Istituzioni non si è fatta attendere. Il Ministro dell'Interno Piantedosi ha dichiarato: "Si susseguono i vergognosi attacchi di delinquenti contro le forze dell'ordine a Milano per una manifestazione caratterizzata da danneggiamenti e aggressioni. A Torino in occasione di un rave abusivo. A Roma con ultrà scatenati in violenze di ogni tipo. A fronte di questi comportamenti indegni e inaccettabili al decreto-legge sicurezza appena varato, siamo determinati a portare avanti ogni ulteriore misura necessaria per garantire l'incolumità degli uomini e delle donne in divisa".
Ciò che più fa male di questa vicenda è constatare che, per alcuni, il calcio si semplicemente un modo di far del male a qualcun altro e che si sia perso lo spirito di sincero agonismo che c'è alla base.
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Tutto pronto al Mapei Stadium di Reggio Emilia per l'anticipo delle 18:30 della nona giornata di Serie A. La Lazio di Gennaro Gattuso arriva a quota 22 punti, appaiata all'Inter in vetta, dopo il 2-1 di sabato sul Parma. Il Sassuolo di Alberto Aquilani, quattordicesimo con 8 punti, cerca una vittoria che manca da quattro giornate. Arbitra Zufferli della sezione di Udine. Rispetto alla vigilia, nei neroverdi Turati vince il ballottaggio con Muric e Matic resta fuori dall'undici iniziale. Nella Lazio l'ex Pinamonti, recuperato dopo l'influenza, si accomoda in panchina.
Clima teso e carico di grandi aspettative alla vigilia della delicata trasferta di Marassi, dove la Juventus si appresta a sfidare il Genoa. Intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha voluto alzare la soglia dell'attenzione, analizzando le insidie di un match che metterà a dura prova la tenuta mentale e fisica della sua squadra. Tra i temi caldi toccati dal mister toscano, un elogio speciale è stato riservato al DNA della formazione avversaria, strettamente legato al temperaggio del suo ex giocatore Daniele De Rossi.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.