Lazio-Roma è stata una gara dal ritmo intenso e incerta fino all'ultimo minuto. Sorride Gasp, vincente al primo big match dal suo arrivo nella Capitale
Più Lazio ma passa la Roma
Il caldo torrido della capitale fa da cornice ad un derby meno nervoso del solito, ma molto fisico. Tanti falli della Roma: Ferguson su Gila, Koné su Romagnoli, Mancini su Dia. I biancocelesti pagano una partita di contatto, di gamba, e il conto è salato. Dele-Bashiru è costretto a uscire dopo poco più di dieci minuti, con il ghiaccio sulla coscia. Al suo posto Belahyane. Nel primo quarto d'ora gli uomini di Sarri faticano e concedono spazi, poi ingranano. Il primo a tirare è Pedro, ma calcia alto dal limite. Cinque minuti dopo è Tavares a entrare in area, la Curva Sud ringrazia. Finalmente al 28' è Zaccagni ad impegnare Svilar, con il belga bravo a deviare in corner.
Al 33' la Lazio va vicina al gol con Rovella, che percorre tutta la fascia destra ed entra in area: il rasoterra non trova nessuno in area. Poco dopo il numero 6 si ferma per un problema alla coscia, alla fine stringe i denti e rientra in campo. La squadra di casa è in controllo, ma al 38' è la Roma a trovare il vantaggio. Merito di Rensch, abile a rubare il pallone di Tavares in area di rigore. L'errore del portoghese è gravissimo, ma l'attenzione è tutta su Pellegrini. L'uomo più atteso buca Provedel nell'angolino basso, e non esulta. Allarga solo le braccia e scoppia in un pianto liberatorio, tra le braccia dei compagni. La partita cambia, e Rensch va vicino al gol nel recupero del primo tempo, con Provedel bravo a chiudere sul primo palo.
L’URLO DI GIAN PIERO GASPERINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il derby va alla Roma
La ripresa si apre con Angeliño che tira al volo in area, ottimo Provedel. Ma al 54' Dia ha l'occasione più grande del match. Il senegalese sfrutta un errore di Mancini per correre a tu per tu contro Svilar. L'Olimpico spinge la punta verso il gol, ma l'africano tira incredibilmente alto. L'errore è clamoroso, e vale la sostituzione al 62'. Tanti i cambi anche i casa giallorossa, con Dovbyk, Baldanzi e Pisilli in campo. Ma la Roma soffre, e le occasioni fioccano. Al 75' Castellanos sfiora il palo in area, poi Belahyane viene espulso, ma la Lazio continua a spingere. La tensione è altissima e nel recupero Taty ci riprova con un rigore in movimento, parato da Mile. L'ultimo acuto è il destro a giro di Cataldi, che si stampa sul palo. Per un attimo il popolo laziale ha trattenuto il fiato, ma alla fine la profezia di Luis Alberto non si avvera. Finisce così Lazio-Roma. Esulta Gasperini, mentre per Sarri è la terza sconfitta su quattro. In chiusura anche Guendouzi riceve il cartellino rosso, non una novità per il francese.
Cosa ci lascia Lazio-Roma?
La sensazione è che i biancocelesti potevano ottenere un risultato diverso. Gli errori però hanno segnato la partita, su tutti la disattenzione di Tavares sul gol romanista e le tante occasioni sprecate, in particolare Dia e Castellanos. In casa giallorossa serve ancora tempo e lavoro, per arrivare alle idee di gioco dell'allenatore. La vittoria è frutto della tenacia e della capacità di soffrire, qualità che il gruppo ha fatto sue negli anni. Buona prova per Ferguson, sempre a disposizione della manovra offensiva corale. Mentre la sorpresa di oggi è senza dubbio Rensch: solo 9 minuti tra Bologna e Pisa, ma la sua prestazione ha indirizzato il derby. L'olandese è presente su tutto l'out destro e rispetta le richieste di Gasp con una pressione continua sulla trequarti avversaria.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.
L'amaro strascico della notte di UEFA Europa League contro il Rennes presenta un conto salato all'infermeria della Juventus. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti dovrà fare a meno per le prossime uscite di campionato di due pedine preziose nello scacchiere tattico. Zeki Celik e Nico Gonzalez. Sottoposti nella mattinata odierna ad accertamenti diagnostici presso la clinica di riferimento del club a Torino, per entrambi i calciatori sono state evidenziate lesioni muscolari di basso grado che imporranno qualche settimana di stop forzato.
Alla vigilia dell'Europa League il ranking CIES dei vivai premia il Rennes, quarto in Europa, mentre la Juventus divide il primato italiano con l'Inter.
Juventus, ecco Spalletti alla vigilia dell'importante appuntamento europeo. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport per presentare la sfida contro i francesi del Rennes, l'allenatore bianconero ha affrontato con la consueta schiettezza e un pizzico di ironia le recenti indiscrezioni giornalistiche inerenti a un suo ipotetico avvicendamento in panchina. Tra analisi tattiche, il punto sul turnover e il chiarimento con Bremer, il tecnico toscano ha tracciato la rotta per superare il momento di appannamento.
Bayern Monaco, prudenza su Musiala. Nonostante l'imminenza di appuntamenti di capitale importanza tra palcoscenico nazionale ed europeo, il club bavarese ha deciso di preservare Jamal Musiala. Secondo quanto appreso e riferito da Sky Sport DE, il talento classe 2003 non prenderà parte né alla prestigiosa trasferta di UEFA Champions League di mercoledì contro l'Arsenal né al successivo impegno di Bundesliga nel weekend contro il Friburgo.