Continua l'inchiesta che ha portato agli arresti degli ultras di Inter e Milan. Stamattina ci sono stati i primi interrogatori.
Il blitz, scattato 2 giorni fa, ha portato all'esecuzione di 19 misure cautelari, 16 delle quali con la detenzione in carcere e 3 con gli arresti domiciliari. Le accuse spaziano dal bagarinaggio alla gestione di parcheggi e servizi di catering durante le partite allo stadio San Siro, fino all’estorsione e alla violenza. Vediamo cosa è successo nella giornata di oggi.
Inchiesta ultrà Inter-Milan, i primi interrogatori
Stamattina, i primi ultras sono stati chiamati a comparire davanti al gip di Milano Domenico Santoro, accompagnato dai pm Paolo Storari e Sara Ombra. Tra gli interrogati c’è stato Luca Lucci, noto capo della curva del Milan, accusato di guidare l'associazione per delinquere, assieme ai suoi uomini di fiducia, Riccardo Bonissi e Luciano Romano.
Particolarmente rilevante è poi il coinvolgimento di Andrea Beretta, membro del direttivo della curva Nord dell'Inter, già in carcere da quasi un mese per l'omicidio di Antonio Bellocco, figura legata alla 'ndrangheta. L’assassinio ha gettato luce su legami profondi tra il tifo organizzato e la criminalità organizzata calabrese, aprendo scenari inquietanti che vanno ben oltre lo sport.
Il silenzio scelto dagli imputati è stato interpretato come una chiara strategia difensiva: nessuno degli ultras interrogati ha rilasciato dichiarazioni.
Nel pomeriggio, invece, ci saranno altri interrogatori nelle carceri di Pavia e Monza, mentre le procedure continueranno nei prossimi giorni per coinvolgere tutti gli arrestati.
Nel frattempo, Inter e Milan...
Inter e Milan, finora spettatori indiretti di questa vicenda, seguono con apprensione lo sviluppo delle indagini, in attesa di capire se e come l’inchiesta potrà avere ripercussioni sulle rispettive società. Le due squadre hanno preso le distanze dai comportamenti dei loro gruppi ultras, ma la portata dell’inchiesta potrebbe comunque avere effetti pesanti sull’immagine e la gestione delle tifoserie nel prossimo futuro.
I TIFOSI DEL MILAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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Arrivano segnali altamente incoraggianti dall'infermeria del centro sportivo di Appiano Gentile in casa Inter. In vista della prossima e imminente giornata di campionato, mister Cristian Chivu può finalmente tirare un sospiro di sollievo e riabbracciare due elementi di primissimo piano. John Stones e Curtis Jones, entrambi costretti ai box nelle scorse settimane a causa di noie fisiche, hanno completato brillantemente l'iter di recupero e svolto per intero la seduta di allenamento odierna insieme al resto della squadra.
Un grave episodio di intolleranza e sessismo scuote il campionato di Serie A. La Procura Federale guidata da Giuseppe Chiné ha deciso di aprire formalmente un fascicolo d'inchiesta in seguito alle frasi offensive e sessiste rivolte all'arbitra Maria Sole Ferrieri Caputi nel corso della sfida dello stadio Sinigaglia tra Como e Venezia. Gli insulti, captati in modo nitido anche dai telespettatori attraverso i microfoni della diretta televisiva, non erano stati rilevati direttamente in campo dagli ispettori federali, rendendo necessario l'intervento d'ufficio della giustizia sportiva.
Antonio Cassano rilancia il tema del peso di Zlatan Ibrahimovic nel Milan: per l'ex attaccante, lo svedese continua a incidere sulle decisioni rossonere anche lontano dai riflettori.
Momento particolarmente delicato per l'infermeria del Bayern Monaco, costretto a fare i conti con un'autentica emergenza nel reparto offensivo in vista del prossimo impegno di Champions League contro l'Atletico Madrid. Alle pesanti assenze già note si sono infatti sommate le tegole legate a Saibari, fermo per almeno tre mesi, e ai guai fisici accusati da Gnabry e Michael Olise nel corso del Klassiker. Tuttavia, la sessione di allenamento odierna ha regalato un raggio di sole importante a mister Vincent Kompany proprio sul fronte dell'esterno francese.