In base all'11 titolare della prossima di Serie A contro l'Hellas Verona, si capirà se l'Inter crede ancora allo Scudetto o pensa al ritorno con il Barcellona.
Sono stati 7 giorni di inferno in casa Inter. Le due sconfitte in campionato contro Bologna e Roma hanno permesso al Napoli di scavalcare i nerazzurri in vetta alla classifica: ora i partenopei sono a +3 e il destino sarà nelle loro mani. Nel mezzo c'è stata la brutta eliminazione nel derby di Coppa Italia, lo 0-3 che ha impedito a Simone Inzaghi di conquistare la terza finale nelle sue 4 annate alla guida del club.
L'altro ieri però è arrivata la reazione d'orgoglio nel magico palcoscenico della ChampionsLeague. L'Inter ha fermato il Barcellonasul 3-3, pur con qualche rimpianto: dopo 20 minuti aveva 2 gol di vantaggio, il definitivo pareggio dei catalani è arrivato con una sfortunata autorete di Sommer, e il 3-4 firmato da Mkhitaryan è stato annullato per un fuorigioco millimetrico. Al Meazza però la squadra di Inzaghi ha tutte le carte in regola per tentare l'impresa e tornare in finale dopo 2 anni.
Inter-Hellas Verona: Inzaghi chiamato a una scelta complessa
Sabato sera l'Inter ospiterà l'Hellas Verona nella sfida valida per la 35a giornata di Serie A. Sarà difficile recuperare 3 punti di ritardo dalla capolista Napoli, che dopo il successo sul Torino e la vittoria della Roma a San Siro è balzato al primo posto solitario della classifica. Oltretutto, i campani affronteranno da qui alla fine tutte squadre dalla tredicesima posizione in giù, mentre i campioni d'Italia in carica dovranno ancora giocare contro il Torino in trasferta e la Lazio in casa.
La squadra ha speso tantissimo in settimana per contenere la furia di Yamal e compagni, ma le chance di qualificazione sono ancora apertissime. Per questo, non sarebbe da escludere un turnover con il Verona, nell'ottica di tenere a riposo alcuni big in vista della Champions. Sicuramente non ci saranno Lautaro Martinez e Calhanoglu: il primo si è infortunato nell'andata contro i catalani ed è a forte rischio per il ritorno, il secondo ha ricevuto una giornata di squalifica per l'inchiesta ultras.
DENZEL DUMFRIES ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
In cabina di regia si contendono il posto Asllani e Zielinski. L'ex Napoli è guarito dalla lesione al polpaccio, l'albanese invece sarebbe un'opzione più rischiosa, poiché non ha mai convinto del tutto fin dal suo arrivo a Milano. Sarà indicativa anche la scelta sulle mezze ali: Barella potrebbe beneficiare di un turno di riposo, scalda i motori Frattesi e c'è sempre lo stakanovista Mkhitaryan.
Un altro giocatore ultimamente poco brillante è Dimarco, in grande difficoltà in marcatura su Yamal e autore di prove negative anche nelle settimane passate. Se dovesse partire dalla panchina contro gli scaligeri, al suo posto giocherebbe uno tra Zalewski e Carlos Augusto. Quest'ultimo in particolare è entrato molto bene a Barcellona ed è riuscito a cavarsela contro lo straordinario potenziale offensivo dei Blaugrana.
Da valutare le condizioni di Dumfries e Thuram, grandi protagonisti nella serata di Montjuic. I due sono rientrati dall'infortunio proprio contro il Barcellona, e hanno dimostrato quanto siano state pesanti le loro assenze. Per preservare l'olandese in vista del ritorno, ci sarebbe l'opzione Darmian sulla fascia destra. Da capire invece se Inzgahi rinuncerà anche al francese: davanti manca già Lautaro, e privarsi pure di Thuram potrebbe rappresentare un rischio, persino in una gara sulla carta non proibitiva.
In difesa il tecnico non rinuncia mai ad Acerbi, fin dai tempi della Lazio. Un'alternativa di lusso come de Vrij potrebbe tuttavia essere chiamata in causa proprio in situazioni come queste, perché l'olandese trasmette comunque altrettanta affidabilità al reparto. Da braccetto di destra spazio a Bisseck se non dovesse recuperare Pavard, mentre dall'altra parte c'è anche l'opzione Carlos Augusto al posto di Bastoni.
Un turnover eccessivo in campionato per puntare tutto sulla Champions può rappresentare un pericolo, se lo si guarda nell'ottica di rimanere agganciati al Napoli. La squadra di Conte e l'Inter sono separate da 3 punti e mancano ancora 4 partite alla fine del campionato, dunque la lotta Scudetto è ancora aperta. Tuttavia, il calendario più agevole per i partenopei e l'imminente sfida con il Barça per i nerazzurri sono due elementi che Simone Inzaghi terrà in considerazione.
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