L'Inter valuta la successione di Piero Ausilio e guarda dentro casa: Dario Baccin, vice direttore sportivo da nove anni al fianco del dirigente, resta la soluzione interna più concreta per raccogliere l'eredità nerazzurra.
JAVIER ZANETTI, DARIO BACCIN E PIERO AUSILIO DELL'INTER DURANTE IL MATCH DI SERIE A CONTRO L'HELLAS VERONA (FOTO DI IMAGE PHOTO AGENCY/GETTY IMAGES)
Il rinnovo mancato apre la strada a Baccin
Le trattative tra il club e Ausilio, arrivato in nerazzurro nel 1998 e legato all'Inter da un contratto fino al giugno 2027, non hanno portato a un accordo. La proposta prevedeva un'ulteriore stagione, ma il dirigente ha comunicato alla società che non ci sono le condizioni per proseguire il rapporto.
In questo scenario prende quota Baccin, al fianco di Ausilio da nove anni. Definirlo soltanto il suo braccio destro racconterebbe però solo una parte della storia: negli ultimi anni ha lavorato proprio sui settori diventati centrali nel progetto nerazzurro, tra scouting dei giovani, sviluppo dei talenti e Under 23.
Dal 2017 all'Inter: giovani e mercato fin dall'inizio
Baccin arriva ufficialmente il 1° luglio 2017 come vice direttore sportivo, proveniente dal Palermo, dove ricopriva il ruolo di direttore dell'Area Tecnica e del Settore Giovanile dopo una breve esperienza dirigenziale al Siena. Il club gli affida la gestione dei giovani in prestito, la supervisione della Primavera e la collaborazione diretta con Ausilio sul calciomercato.
Il legame tra scouting, crescita dei giovani e prima squadra accompagna dunque il suo percorso nerazzurro fin dal principio. Pochi giorni dopo l'arrivo, presentando i classe 1999 Jens Odgaard e Nicolò Zaniolo, Baccin spiega che l'obiettivo è accompagnare i talenti attraverso "il giusto percorso tecnico" fino alla prima squadra. Nel 2018, dopo il successo della Primavera alla Viareggio Cup, ribadisce lo stesso concetto: "La speranza per il nostro Club è portare questi ragazzi in Prima Squadra".
Il nuovo modello indicato da Marotta e Oaktree
Presentando il progetto tecnico della stagione 2025/26, Giuseppe Marotta spiega che il modello della squadra è cambiato dopo il confronto con Oaktree, che ha messo a disposizione risorse per investire su profili scelti anche in base a età e talento. In quell'occasione il presidente ringrazia esplicitamente Piero Ausilio e Dario Baccin per il lavoro svolto nella ricerca di giovani interessanti.
Non significa che l'Inter abbia rinunciato a vincere subito. Vuol dire però che, accanto alla competitività della prima squadra, il club ha dato più spazio a un percorso pensato per individuare e sviluppare giocatori con prospettiva. Ed è qui che la candidatura di Baccin assume un peso che va oltre la semplice continuità interna.
L'Under 23, il passaggio chiave del progetto
La creazione dell'Inter Under 23 è uno degli elementi più concreti di questa strategia. Marotta la definisce una "fucina di giovani talenti", un serbatoio per formare giocatori destinati alla prima squadra: parte della rosa iniziale arriva dalla Primavera campione d'Italia, altri elementi vengono reclutati dall'esterno. La supervisione del progetto è affidata a Dario Baccin e Gianluca Andrissi.
È un dettaglio centrale per capire perché Baccin sia diventato una soluzione naturale per il dopo Ausilio. La seconda squadra consente infatti all'Inter di seguire direttamente la fase tra il calcio giovanile e la prima squadra, un passaggio che in passato richiedeva spesso il ricorso al prestito.
Continuità con Ausilio, dentro un'Inter diversa
Dal 2017 Baccin lavora nella struttura guidata da Ausilio e conosce dall'interno scouting, settore giovanile, prestiti e dinamiche del mercato nerazzurro. Nel frattempo, però, il contesto è cambiato: l'Under 23 è partita, Oaktree e il management hanno indicato età e talento tra i criteri della costruzione della squadra, e Baccin ha assunto un ruolo diretto nel progetto dedicato allo sviluppo dei giovani.
Per questo la sua candidatura non rappresenta soltanto la possibilità di evitare la ricerca di un dirigente esterno. È anche coerente con una struttura sportiva che negli ultimi anni ha dato maggiore importanza allo scouting e alla crescita interna dei talenti.
Il peso dell'eredità di Ausilio
Ausilio entra nel Settore Giovanile dell'Inter nel 1998, inizia a lavorare con la prima squadra nella stagione 2009/10 e ricopre il ruolo di direttore sportivo dal 2014. Il 29 giugno 2026 riceve per la seconda volta in carriera il premio "Colpi da Maestro" dell'A.Di.Se come miglior direttore sportivo della Serie A 2025/26, dopo una stagione chiusa dall'Inter con il Double.
A poco più di due mesi da quel riconoscimento, il mancato accordo sul rinnovo apre ora una nuova fase. Se l'Inter sceglierà Baccin, la continuità sarà evidente nei nomi e nella conoscenza del club, ma il percorso del possibile successore racconterà anche dove la società ha investito negli ultimi anni: giovani, scouting e una seconda squadra costruita per avvicinare i talenti alla prima. Resta da vedere come si concretizzerà la scelta definitiva.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Tra infortuni e condizione da ritrovare, i tre rinforzi dalla Premier League non sono mai stati disponibili insieme: Chivu continua ad affidarsi al gruppo della scorsa stagione.
Antonio Cassano rilancia il tema del peso di Zlatan Ibrahimovic nel Milan: per l'ex attaccante, lo svedese continua a incidere sulle decisioni rossonere anche lontano dai riflettori.
Momento particolarmente delicato per l'infermeria del Bayern Monaco, costretto a fare i conti con un'autentica emergenza nel reparto offensivo in vista del prossimo impegno di Champions League contro l'Atletico Madrid. Alle pesanti assenze già note si sono infatti sommate le tegole legate a Saibari, fermo per almeno tre mesi, e ai guai fisici accusati da Gnabry e Michael Olise nel corso del Klassiker. Tuttavia, la sessione di allenamento odierna ha regalato un raggio di sole importante a mister Vincent Kompany proprio sul fronte dell'esterno francese.
Il prato del Mapei Stadium si prepara ad accogliere un incrocio di grande spessore e ricca posta in palio per il turno di Serie A. Il Sassuolo di Alberto Aquilani ospita la Fiorentina guidata da Paolo Vanoli in una sfida che promette scintille, tatticismi e giocate di qualità. I neroverdi cercano solidità e riscatto puntando sull'esperienza dei propri leader, mentre i viola arrivano all'appuntamento con l'intenzione di dare continuità alle proprie prestazioni, pur valutando qualche mossa mirata nella formazione titolare.
Il prato del Gewiss Stadium si prepara ad accogliere un incrocio d'alta quota e di grande tensione per la classifica nel turno di Serie A. L'Atalanta ospita il Parma in una sfida che mette in palio punti pesantissimi per entrambe le compagini. I nerazzurri di Maurizio Sarri arrivano all'appuntamento in piena emergenza, costretti a fare a meno di quasi una decina di elementi tra infortuni e problemi di organico; dall'altra parte i ducali si presentano a Bergamo con diverse novità tattiche studiate per sorprendere e dare continuità al proprio percorso.
Si conferma la tradizione e il tabù delle ultime stagioni: il derby della Madonnina tinge nuovamente i suoi colori di rossonero. L'Inter incassa la prima sconfitta in questo campionato di Serie A e sbatte ancora una volta contro l'incantesimo della stracittadina. Al Meazza a fare festa è il Milan di Ruben Amorim, capace di imporsi con un netto 3-1 grazie a una prestazione memorabile e a un assoluto mattatore in campo: Moreira, autentico dominatore della serata con due assist illuminanti e la firma personale sul tabellino dei marcatori.