Nicolò Barella dice no a un'offerta shock dall'Arabia Saudita. Il centrocampista dell'Inter giura amore ai colori nerazzurri.
Arrivano sirene arabe, ma Nicolò Barella sembra aver già messo i tappi nelle orecchie. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il centrocampista dell’Inter è finito nel mirino dell’Al-Hilal, uno dei club sauditi sotto il controllo diretto del fondo PIF.
L’obiettivo del club è quello di costruire una rosa stellare in vista del prossimo Mondiale per Club. Per farlo, la società è pronta a fare follie per il numero 23 nerazzurro, individuato come simbolo del centrocampo ideale. La proposta economica, in arrivo nei prossimi mesi, sarebbe fuori scala: 35 milioni netti a stagione per quattro anni. Ma per Barella, oggi più che mai, esiste solo l’Inter.
NICOLO BARELLA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, Barella ha un valore inestimabile
La dirigenza nerazzurra non ha alcuna intenzione di sedersi al tavolo per trattare una cessione del suo vicecapitano. Dopo il rinnovo firmato nel 2024, Barella è legato all’Inter fino al 2029 con un ingaggio da 6,5 milioni netti a stagione, che lo rende l’italiano più pagato della Serie A. Per il club, rappresenta molto più di un semplice titolare: è un leader tecnico, emotivo e identitario, al centro del progetto di Inzaghi per il presente e il futuro. E proprio per questo, nessun prezzo sarà fatto, nemmeno di fronte ai 35 milioni l’anno che potrebbero farne il calciatore italiano più pagato di sempre, superando di gran lunga anche il record di Pellè ai tempi della Cina.
Per Nicolò, l’Arabia Saudita è un mondo lontano, ricco ma privo di fascino. L’ex Cagliari ha già respinto negli anni scorsi le avances di diversi top club europei per restare a Milano, dove ha messo radici con la famiglia e dove sogna di vincere ancora.
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Primi contatti per il portiere argentino, valutato circa 20 milioni di euro. I viola studiano un'operazione per gennaio, ma il club sudamericano vuole blindare il giocatore.
Il contratto del brasiliano scade nel giugno 2027. Paratici chiarisce la posizione viola dopo il mancato trasferimento estivo, mentre il futuro del terzino torna al centro del mercato.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.