Terza giornata amara per l’Inter: il ko con la Juventus apre già riflessioni sul rendimento della squadra e sulle difficoltà di alcuni protagonisti.
Nonostante siamo soltanto alla terza giornata di campionato, in casa Inter è già tempo di riflessioni. La sconfitta contro la Juventus, maturata ieri a Torino, ha lasciato strascichi pesanti: i nerazzurri si ritrovano già a -6 dalla vetta, un distacco che suona come un campanello d’allarme.
La squadra di Chivu ha gestito per lunghi tratti il possesso palla, ma senza riuscire a creare reali pericoli alla porta bianconera, se non attraverso calci piazzati e conclusioni dalla distanza.
Un copione che ha fatto emergere i limiti di una manovra poco incisiva e, di conseguenza, ha acceso i riflettori sulle prestazioni dei singoli.
LA GRINTA DI NICOLO BARELLA CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, hai bisogno del miglior Barella
Tra i giocatori finiti nel mirino della critica c’è anche Nicolò Barella. Il centrocampista ex Cagliari non attraversa un momento brillante: dopo due partite opache con la Nazionale, anche contro la Juventus è apparso spento, impreciso e quasi avulso dal gioco. Ben lontano dal Barella che aveva abituato tifosi e addetti ai lavori a prestazioni di corsa, qualità e leadership.
Guardando più in là, anche alla scorsa stagione, sembra lontano il tuttocampista travolgente ammirato con Conte e poi nelle prime stagioni della gestione Inzaghi. Oggi invece appare appannato, meno lucido nelle scelte e sempre troppo nervoso.
Per un’Inter che ha bisogno dei suoi uomini migliori per rialzarsi subito e non perdere ulteriore terreno in classifica, il ritorno al top di Barella diventa una priorità assoluta.
Il club e i tifosi attendono il suo riscatto, consapevoli che il numero 23 può cambiare il volto del centrocampo nerazzurro.
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