L'Inter ha sulla carta una partita abbordabile, ma da non sottovalutare: a San Siro arriva la Cremonese ancora imbattuta. C'è bisogno di scalare la classifica.
La squadra di Cristian Chivu sembra aver aggiustato il tiro dopo un inizio di stagione piuttosto negativo. Nelle ultime partite contro Cagliari e Slavia Praga, oltre ad aver ottenuto la vittoria mantenendo anche la porta inviolata, si sono visti sprazzi di grande calcio e azioni veramente pregevoli. Il gol di Lautaro Martinez in Champions League originato dal tacco di Thuram e dal traversone di Bastoni ne è l'esempio lampante.
La classica però al momento dice che l'Inter è ancora sotto di qualche punto rispetto alle dirette concorrenti in lotta per il medesimo obiettivo e questo gap va accorciato il prima possibile. La squadra nerazzurra di certo non può permettersi più passi falsi in questo momento della stagione, dopo lo scivolone contro l'Udinese e la sconfitta rocambolesca nello scontro diretto contro la Juventus.
Proprio i bianconeri in questa giornata affronteranno il Milan di Max Allegri, partita nella quale una delle due o addirittura entrambe, potrebbero perdere qualche punto di vantaggio e i nerazzurri devono essere bravi ad approfittarne.
MASSIMILIANO ALLEGRI FA IL SEGNO OK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, contro la Cremonese c'è un unico risultato
Sabato alle 18:00 a San Siro arriva la Cremonese di Davide Nicola. In questa stagione i grigio-rossi hanno già dimostrato di essere in grado di fare un'impresa in uno stadio così glorioso, battendo il Milan 1-2 alla prima giornata. Fin qui sono ancora imbattuti, dimostrando di essere una squadra solida e molto ben organizzata soprattutto nel reparto difensivo.
Starà all'Inter provare a sfatare questo tabù ed interrompere questa imbattibilità. La squadra di Chivu infatti, ha davanti a se un solo risultato, per poter raggiungere le cime più alte della classifica e sfruttare lo scontro diretto tra Juventus e Milan.
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Lo Stoccarda lo ha acquistato per 9,5 milioni nel 2025, oggi Finn Jeltsch è nel radar dell'Inter e delle big europee. La crescita del classe 2006 e il contratto fino al 2030 hanno già spinto il dossier verso cifre da 40-50 milioni.
Lipani ha già attirato Juventus e Atalanta, Bakola ha moltiplicato il proprio valore e Cinquegrano è stato blindato fino al 2032. Il Sassuolo ha tre giovani asset da cui può partire la costruzione del prossimo mercato.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
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In vista della grande sfida di Nations League in programma venerdì 2 ottobre allo Stade de France tra Francia e Italia, Manu Koné è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento dei Bleus e il confronto con diverse sue conoscenze del campionato di Serie A. Il centrocampista della Roma ha espresso parole di grande stima nei confronti di due compagni di squadra 'italiani', sottolineandone il ruolo primario nell'organico della Nazionale.