Beppe Bergomi, ospite a Sky Calcio Club, ha commentato la vittoria dell’Inter sul Torino sorprendendo tutti con un bell'elogio al difensore juventino Bremer.
Ieri sera, nel consueto appuntamento con
Sky Calcio Club,
Beppe Bergomi ha analizzato nuovamente la
vittoria dell'Inter sul Torino per 3-2. A far discutere sono state soprattutto le parole d'elogio spese per il difensore della
Juventus,
Gleison Bremer, costretto a star fuori fino a fine stagione per la
rottura del legamento del crociato.
Bergomi, le parole d'elogio per Bremer

A seguire, le sue
parole:
«Col Torino si sono affrontate le due squadre che tentano meno dribbling in Serie A.
L’Inter deve portare tanti uomini oltre la linea della palla, sviluppare un certo tipo di gioco se vuole essere pericolosa. Perché meno tocchi nell’area di rigore? È normale. Quest’anno l’Inter, 3 ad 1 ad Udine, rimessa dal fondo a 7 minuti dalla fine, fa pressing alto e sbaglia le uscite…
Capisci e percepisci che non è quasi mai in controllo. Anche ieri sul 3 ad 1, con un uomo in più, percepivi questo.»
Ha poi continuato sostenendo:
«
I difensori son bravi, ma hanno determinate caratteristiche.
Non saranno mai come Bremer che può difendere a 70 metri. Quelli dell’Inter non posso fare quello, se sbagliano qualcosa, poi chi aiuta… Mkhitaryan, Calhanoglu lo fa tantissimo, ma quando gioca Frattesi è più una punta che un centrocampista, non è Barella. Ci sono delle situazioni che lo scorso anno funzionavano bene, quest’anno fanno più fatica».