Dal minuto numero 66, con l'ingresso di Calhanoglu, la musica e' decisamente cambiata. Il direttore d'orchestra della regia ha ripreso la sua bacchetta, e l'Inter, di colpo, ha ricominciato a brandire le sue trame di gioco.
Sintomo che, ormai, quella e' posizione naturale del turco. Lo sa bene Mkhitaryan, beneficiario dell'azione avviata dal 20 nerazzurro e conclusa con il gol del 2-1.
Una abbondanza improvvisa nel ruolo che penalizza, prima di tutto, Brozovic. Ma che valorizza e responsabilizza, ancora di più, Hakan Calhanoglu, ormai autentico cervello e ideatore del gioco nerazzurro.Inter, Calhanoglu l'imprescindibile: Inzaghi non può più fare a meno di lui

Dal minuto numero 66, con l'ingresso di Calhanoglu, la musica e' decisamente cambiata. Il direttore d'orchestra della regia ha ripreso la sua bacchetta, e l'Inter, di colpo, ha ricominciato a brandire le sue trame di gioco.
Sintomo che, ormai, quella e' posizione naturale del turco. Lo sa bene Mkhitaryan, beneficiario dell'azione avviata dal 20 nerazzurro e conclusa con il gol del 2-1.
Una abbondanza improvvisa nel ruolo che penalizza, prima di tutto, Brozovic. Ma che valorizza e responsabilizza, ancora di più, Hakan Calhanoglu, ormai autentico cervello e ideatore del gioco nerazzurro.Autore

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