Piotr Zielinksi fatica a imporsi in maglia Inter. Il polacco, arrivato a parametro zero in estate, sembra lontano parente del giocatore ammirato a Napoli.Piotr Zielinski è arrivato all’Inter la scorsa estate a parametro zero dal Napoli, rifiutando offerte ben più ricche dall’Arabia per sposare il progetto nerazzurro. Il suo arrivo era stato accolto con grande entusiasmo dai tifosi, ancora incantati dalle sue giocate con la maglia azzurra.
L’idea era quella di aggiungere ulteriore qualità e soluzioni al centrocampo di Inzaghi, ma la realtà si è rivelata ben diversa. Spesso relegato alla panchina e mai realmente decisivo quando chiamato in causa, Zielinski è stato troppo spesso evanescente.
Già nella stagione dello Scudetto con il Napoli, nonostante numeri discreti (7 gol e 11 assist in 48 partite), il suo rendimento era apparso altalenante, con prestazioni brillanti alternate a lunghe fasi di anonimato.
Anche in nerazzurro il copione sembra ripetersi: fatta eccezione per l’ottima gara contro il Manchester City in Champions League, il polacco non ha mai lasciato il segno.
Anzi, spesso il suo ingresso in campo ha coinciso con un calo di intensità della squadra, complici le sue difficoltà nel reggere il ritmo e la fisicità di Calhanoglu, Barella e Mkhitaryan.
Piotr Zieliński ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, un contratto pesante e un ruolo ancora indefinito
Uno degli aspetti che alimenta le perplessità attorno a Zielinski è il suo impatto tattico: Inzaghi non è ancora riuscito a trovargli una collocazione efficace. Se nel Napoli di Spalletti agiva con maggiore libertà offensiva, nel sistema interista sembra un corpo estraneo, troppo fragile fisicamente per reggere i duelli a centrocampo e poco incisivo in fase di rifinitura.
Questa situazione sta alimentando dubbi anche in società: Zielinski ha firmato un triennale con opzione per il quarto anno a 4,5 milioni di euro netti a stagione, un investimento non da poco per un giocatore che, al momento, non sta offrendo garanzie.
Le sue qualità tecniche restano indiscutibili, ma se non dovesse riuscire a ritrovarsi in tempi brevi, l'Inter potrebbe trovarsi presto di fronte a un dilemma: continuare a puntare su di lui nella speranza di una rinascita o iniziare a considerare altre soluzioni per il futuro?
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