Il rinnovo di Frattesi si allontana: con Chivu in panchina e le nuove direttive di Oaktree, l’Inter valuta il futuro del centrocampista tra dubbi e strategie.
Secondo il fondo statunitense, tutti i giocatori che superano una determinata soglia d’età e che si trovano in scadenza di contratto, ma non sono più considerati centrali nel progetto tecnico, saranno valutati come elementi funzionali alla riduzione del monte ingaggi.
Una linea che risponde alla necessità di contenere i costi e ringiovanire gradualmente la rosa, in piena coerenza con le politiche di sostenibilità economica imposte da Oaktree.
D’ora in poi sarà lo stesso fondo a supervisionare ogni mossa del club, con l’obbligo per la dirigenza di attenersi scrupolosamente alle linee guida stabilite da Oaktree, in particolare per quanto riguarda i rinnovi contrattuali.
Con l’avvicinarsi di novembre e dicembre, mesi in cui il mercato resta fermo e l’attenzione si sposta sulla gestione interna della rosa, la società punta a definire in anticipo chi farà parte del progetto tecnico e chi, invece, ne resterà fuori.
Inter, la situazione rinnovi
A tal proposito, è emersa la chiara intenzione di proseguire con Carlos Augusto, esterno arrivato due anni fa dal Monza e attualmente in scadenza di contratto nel 2028.
La dirigenza nerazzurra sarebbe più che favorevole a prolungare/ modificare in termini economici il rapporto con il brasiliano, andando incontro alle sue richieste e concedendogli il meritato rinnovo contrattuale, con un incremento dell’ingaggio e della cifra alla firma, che attualmente ammonta a 2 milioni di euro.
Sempre in quest’ottica, c’è un’operazione che sembrava potesse procedere di pari passo con quella di Carlos Augusto, ovvero il rinnovo di Davide Frattesi.
Ad oggi, però, complice anche l’avvento di Christian Chivu sulla panchina dell’Inter, le voci sul suo prolungamento si sono progressivamente affievolite, rendendo la promessa inizialmente fatta da Oaktree al giocatore sempre più lontana dal concretizzarsi.
Il centrocampista non è mai apparso realmente al centro del progetto tecnico nerazzurro, ma il suo contributo nei momenti cruciali della scorsa stagione non è mai mancato – basti ricordare le reti decisive contro Bayern Monaco e Barcellona in semifinale.
Due episodi significativi, arrivati proprio dopo le prime voci di una possibile cessione, quando l’interessamento della Roma, risalente allo scorso gennaio, aveva sollevato più di un dubbio nella dirigenza di Viale della Liberazione, indecisa se cedere o puntare ancora sul giocatore.
Alla fine si optò per una via intermedia, forse più una strategia di mercato che una reale volontà di vendita: il club fissò una valutazione di 35 milioni di euro, cifra poi ritenuta eccessiva dalla Roma, che portò alla permanenza di Frattesi a Milano.
L’avvio della nuova stagione lasciava intendere un rilancio del centrocampista con l’arrivo di Chivu, considerato l’uomo giusto per restituirgli un ruolo centrale nel progetto Inter. Tuttavia, così non è stato.
La stessa dirigenza, che inizialmente sembrava disposta ad ascoltare offerte, ha poi deciso di cautelarsi in vista di una possibile partenza, virando su nuovi profili per il centrocampo, come Petar Sučić e Andy Diouf. Due investimenti importanti che alimentano la sensazione che l’Inter stia pianificando il futuro senza Frattesi al centro del campo.







