Inter, dopo un periodo estremamente complicato, segnato da scelte tecniche e infortuni che lo hanno visto fuori dal campo, ora il cammino dell’ex Sassuolo riparte da zero.
Udite udite: Davide Frattesi è ormai vicino al rientro. Il numero 16 nerazzurro sarà infatti a disposizione per la prima di campionato di lunedì quando l'Inter affronterà il Torino, poi toccherà a Cristian Chivu decidere se convocarlo. Una notizia positiva innanzitutto per il giocatore, che ha accorciato le vacanze estive per accelerare il recupero dall’intervento di ernia bilaterale, ma anche per l’Inter, che riabbraccia un elemento prezioso per quantità e qualità.
Inter, c'è ancora concorrenza in mediana
Il suo rientro, però, si inserisce in un contesto di forte concorrenza in mezzo al campo. Con una mediana che rischia di essere affollata, soprattutto qualora Chivu optasse per il doppio centrocampista centrale, resta da capire quale spazio e quale ruolo verranno concessi all’ex Sassuolo. Il tecnico lo vede più vicino all’area avversaria, sfruttandone le doti da incursore, ma resta il dubbio che avanzarlo troppo possa limitarne le caratteristiche.
DAVIDE FRATTESI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sul fronte mercato, l’estate ha chiarito che, nonostante i rumors su Napoli, Juventus e Newcastle, nessuna offerta concreta è arrivata. Così Frattesi resta a Milano, chiamato a giocarsi le proprie carte in un’Inter che cambia guida tecnica e cerca nuovi equilibri.
Per lui, come per altre mezzali della rosa, la sfida sarà quella di ritagliarsi spazio e continuità. L’inizio è incoraggiante, ma il vero banco di prova arriverà nei prossimi mesi, tra scelte tattiche, rotazioni e le inevitabili riflessioni in vista del mercato di gennaio.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
In un'ampia intervista rilasciata ai microfoni della piattaforma Futnet, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha tracciato il bilancio del suo primo anno e mezzo sulla panchina nerazzurra, delineando le coordinate del suo lavoro strategico.
In una fase storica caratterizzata da una rappresentanza ridotta all'interno della Nazionale italiana di Roberto Mancini, dove il solo portiere Vicario figura tra i convocati azzurri, la Juventus ha deciso di invertire la rotta per ricostruire un solido blocco italiano. Come rivelato dal quotidiano Tuttosport, l'amministratore delegato Giovanni Carnevali e il direttore sportivo Frederic Massara hanno analizzato le criticità legate alle liste e ai vincoli finanziari, stabilendo una nuova linea strategica di mercato. L'obiettivo della dirigenza bianconera risiede nell'individuare e ingaggiare almeno un talento italiano d'avvenire in ogni reparto, andando a duellare direttamente con l'Inter e monitorando i migliori profili del panorama nazionale ed estero.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
In vista della grande sfida di Nations League in programma venerdì 2 ottobre allo Stade de France tra Francia e Italia, Manu Koné è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento dei Bleus e il confronto con diverse sue conoscenze del campionato di Serie A. Il centrocampista della Roma ha espresso parole di grande stima nei confronti di due compagni di squadra 'italiani', sottolineandone il ruolo primario nell'organico della Nazionale.
I sei centrocampisti indicati dal club non hanno ancora partecipato direttamente a un gol in Serie A. Il classe 2008 arriva dalla prima da titolare con il Venezuela, ma la corsa a una maglia contro il Lecce resta aperta.
Nonostante il richiamo di un evento destinato a segnare la storia recente del calcio mondiale, la Roma rifiuta di concedere il via libera a Paulo Dybala e Nahuel Molina.