L'Inter sta ultimando in queste ore quello che sarà il prossimo allenatore, ovvero Cristian Chivu: l'ex Parma seguirà le orme di Inzaghi o sarà rivoluzione?
Lascia un pochino di perplessità la scelta della dirigenza nerazzurra nel puntare su un allenatore giovane e in parte anche inesperto come Cristian Chivu. Prima alla guida della Primavera nerazzurra e poi in questa breve esperienza al Parma però, indubbiamente ha messo in mostra del talento e delle buone idee di calcio.
La scelta è sicuramente azzardata, ma il tecnico rumeno ha l'opportunità di iniziare un progetto su una radice molto solida e ben strutturata, dando continuità al lavoro fatto da Inzaghi in questi anni, inserendo ovviamente delle ideologie di calcio differenti.
SIMONE INZAGHI PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, con Chivu ci si attende un mercato meno ambizioso
Uno dei punti che ha portato al divorzio con l'attuale allenatore dell'Al Hilal è sicuramente il budget che la società nerazzurra ha intenzione di dedicare al mercato. Lo stesso Fabregas probabilmente è stato frenato anche da questo punto di vista, mentre un allenatore come Chivu, proveniente da una realtà inferiore a livello di status, prestigio e disponibilità economica, difficilmente avrà richieste esuberanti dal mercato. L'Inter ha una colonna portante che con probabilità rimarrà invariata, ma c'è l'esigenza di fare un ringiovanimento generale della rosa, iniziato già con l'arrivo di Sucic e Lui Henrique.
Certezze? Si riparte dal 3-5-2
Una delle poche certezze che si ha su questa nuova Inter che sta prendendo forma, è quella che il modulo di base, al netto di improbabili rivoluzioni di mercato, continuerà ad essere il 3-5-2. Questo perché il tecnico rumeno lo ha già trattato nella sua breve carriera, ma soprattutto perché la squadra nerazzurra ormai è stata costruita da giocatori specializzati nell'interpretazione di questo tipo di struttura tattica.
Ad esempio gli esterni come Dumfries o Dimarco, perderebbero parte della loro efficenza in una difesa a 4, così come i centrali Bastoni e Pavard, che avrebbero meno campo per condurre il pallone. Dunque ci sono tutti i presupposti per ripartire da questo schieramento di gioco e c'è ovviamente curiosità nel capire dove Chivu metterà le mani e in che modo vorrà rendere sua questa squadra.
DENZEL DUMFRIES ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.
L'amaro strascico della notte di UEFA Europa League contro il Rennes presenta un conto salato all'infermeria della Juventus. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti dovrà fare a meno per le prossime uscite di campionato di due pedine preziose nello scacchiere tattico. Zeki Celik e Nico Gonzalez. Sottoposti nella mattinata odierna ad accertamenti diagnostici presso la clinica di riferimento del club a Torino, per entrambi i calciatori sono state evidenziate lesioni muscolari di basso grado che imporranno qualche settimana di stop forzato.
Alla vigilia dell'Europa League il ranking CIES dei vivai premia il Rennes, quarto in Europa, mentre la Juventus divide il primato italiano con l'Inter.