Inter, la vittoria per 1-0 sul Genoa lancia la volata alla super sfida contro il Napoli. Simone Inzaghi deve fare i conti con una squadra corta e senza alternative credibili a Lautaro e Thuram.
Brutta, lenta e in affanno, ma vincente. L'Inter piega con grande fatica il Genoa e si porta, momentaneamente, a +1 sul Napoli, impegnato alle 12.30 sul campo del Como.
La partita di San Siro, tappa intermedia in vista della sfida ai partenopei, ha mostrato una squadra con il fiato corto e contata negli uomini.
Le risposte arrivate a Simone Inzaghi non sono niente altro che delle conferme. Quali? La prima è che, dietro ai titolarissimi, fatta eccezione per la difesa, si continua a fare enorme fatica.
Hakan Calhanoglu perplesso ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Nonostante si debba riconoscere la crescita di Asllani, infatti, all'Inter manca terribilmente il miglior Calhanoglu, impantanato su se stesso da inizio stagione. Il fraseggio lento condanna la squadra alla sofferenza in mezzo al campo, dettaglio del quale ha approfittato il Grifone, capace di dare grande filo da torcere alla mediana nerazzurra.
Gli interpreti della mediana, inoltre, appaiono decisamente stanchi. Con l'infermeria piena sarà necessario dosare le forze, a maggior ragione ora, che ci si avvicina alla partita (forse) più importante della stagione.
In ultima istanza c'è da constatare, per l'ennesima volta, l'inaffidabilità offensiva di Taremi e Correa, troppo fuori dalle trame offensive in coppia con Lautaro. Insomma, se manca in tutto, o in parte, la Thu-La, sono guai e l'attacco ha le polveri bagnate.
La presenza a Napoli di "Tikus" è tutto meno che certa, e l'Inter, per avere chance di vittoria, non può permettersi di sfidare Conte senza il suo capocannoniere.
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Inter, l'ipotesi di portare a Milano l'ex portiere del Tottenham Vicario è definitivamente tramontata a causa di una precisa scelta economica e tecnica condivisa dallo staff nerazzurro. Per far fronte ai vincoli di bilancio e non disperdere le risorse finanziarie a disposizione, la dirigenza di Viale della Liberazione ha preferito rinunciare all'investimento tra i pali per concentrare gli sforzi su rinforzi prioritari in mezzo al campo e sulle corsie esterne, confermando la fiducia iniziale a Josep Martinez.
Il francese del Barcellona è tra i nomi accostati ai rossoneri per la difesa. L'infortunio di Gabbia aumenta la necessità di rinforzi, ma costi e alternative impongono una valutazione attenta.
Bayern Monaco, prudenza su Musiala. Nonostante l'imminenza di appuntamenti di capitale importanza tra palcoscenico nazionale ed europeo, il club bavarese ha deciso di preservare Jamal Musiala. Secondo quanto appreso e riferito da Sky Sport DE, il talento classe 2003 non prenderà parte né alla prestigiosa trasferta di UEFA Champions League di mercoledì contro l'Arsenal né al successivo impegno di Bundesliga nel weekend contro il Friburgo.
Yaya Touré si presenta nella sala stampa dello Stadio Olimpico alla vigilia di Roma-Slovan Bratislava con le idee estremamente chiare. Il tecnico africano ha analizzato l'imminente e delicata contesa europea contro i giallorossi, esaltando il percorso e le qualità di Gian Piero Gasperini e ribadendo la ferma intenzione della sua squadra di giocarsi le proprie carte a viso aperto, senza alcun timore riverenziale nonostante la forza dei capitolini.
Juventus-Lazio, si ferma Conceicao All'indomani della pesante sconfitta casalinga per 0-3 incassata all'Allianz Stadium contro la Lazio, il tecnico Luciano Spalletti deve fare i conti con l'infortunio di Francisco Conceição. L'esterno offensivo portoghese, costretto ad alzare bandiera bianca nel finale del match per un duro trauma alla spalla sinistra, si è sottoposto agli accertamenti clinici presso il J|Medical, confermando le sensazioni negative della vigilia e prospettando uno stop di circa tre settimane.
Milan-Atalanta in salita e nuove pesanti preoccupazioni per la Dea nel corso del big match di San Siro contro il Milan, valido per la settima giornata di Serie A nell'ottobre 2026. Nemmeno il tempo di assestare le prime contromisure tattiche sul terreno di gioco che la Dea deve fare i conti con un imprevisto di notevole portata: dopo appena venti minuti dal fischio d'inizio, Maurizio Sarri è stato infatti costretto a registrare la sfortunata tegola legata all'ennesimo stop fisico della sua gestione.